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L'anello - Esclusione

Due storie sufi.

L’anello

Un potente sovrano, che governava su vasti domini, godeva di una posizione di tale magnificenza che per semplici impiegati aveva dei saggi. Eppure un giorno si sentì confuso e chiamò a sé i sapienti.

Disse loro: “Non ne so il motivo, ma qualcosa mi spinge a cercare un certo anello, un anello che mi metterà in grado di consolidare la mia condizione. Devo avere questo anello. E dev’essere cosiffatto che mi renda felice quando mi sentirò infelice. Ed allo stesso tempo se sarò lieto e lo guarderò mi dovrà rendere triste”.

I saggi si consultarono e si immersero in profonda meditazione; finalmente giunsero ad una decisione sulle caratteristiche dell’anello che doveva andar bene per il loro re.
L’anello che essi divisaono portava inscritta questa leggenda: “Anche questo passerà”.

Esclusione

Rais el-Aflak, “Il Signore dei Cieli”, che apparve improvvisamente in Afghanistan per poi scomparire dopo aver dato un certo numero di lezioni misteriose, disse:

“Quasi tutti gli uomini che vengono a trovarmi hanno strane idee in merito all’uomo. La più strana di esse è la convizione di poter progredire solo tramite continue acquisizioni. Coloro che mi comprenderanno sono quelli che riconosceranno che l’uomo ha altrettanto bisogno di eliminare rigide aggiunte per svelare l’essenza del conoscere, quanto di aggiungere qualcosa.

L’uomo pensa sempre nei termini dell’inclusione in un progetto di persone, dottrine e immagini. Coloro che sono veramente Saggi sanno che la Dottrina può essere veicolata solo escludendo le cose che rendono l’uomo cieco e sordo”.

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