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Giovanni Paolo II contro la pena di morte

La campagna internazionale del Papa contro questa inumana pratica.

Giovanni Paolo II a partire dagli ultimi mesi del 1998, riaffermando quanto da lui sostenuto da tempo in occasione di diversi interventi in favore di decisioni di clemenza che riconoscano dignità alla vita di ogni uomo, ha numerose volte auspicato che si giunga alla moratoria internazionale della esecuzioni, accogliendo la proposta della Comunità di Sant’Egidio e di numerose Congregazioni religiose internazionali maschili e femminili e sostenuta da diverse organizzazioni umanitarie.

In particolare il Santo Padre:

Il 27 novembre 2001 Il Papa chiede al Governatore della North Carolina (USA)di salvare la vita a John Hardy Rose, la cui esecuzione è prevista per il 30 novembre

Il 20 novembre 2001 appello del Papa al Governatore per salvare la vita a John Hardy Rose (esecuzione prevista 30 novembre)

Il 2 novembre 2001 appello del Papa per salvare la vita di Terry Clark è stato presentato al Governatore G. Johnson, per mezzo del Nunzio Mgr. Montalvo.

Il 25 aprile 2001: chiesta clemenza per l’attentatore di Oklahoma City Mc Weigh: ogni vita è sacra. Un messaggio a Bush inviato anche dall’arcivescovo di Indianapolis Buechlein: il suo crimine è atroce, la condanna giusta, ma la pena capitale alimenta solo il sentimento di vendetta

1°gennaio 2001

Dal Messaggio di Sua Santità Giovanni Paolo II per la celebrazione della XXXIV Giornata Mondiale della Pace -

Dialogo tra le culture per una civiltà dell’amore e della pace

Il valore della vita - “Non si può invocare la pace e disprezzare la vita. Il nostro tempo conosce luminosi esempi di generosità e di dedizione a servizio della vita, ma anche il triste scenario di centinaia di milioni di uomini consegnati dalla crudeltà o dall’indifferenza ad un destino doloroso e brutale. Si tratta di una tragica spirale di morte che comprende omicidi, suicidi, aborti, eutanasia, come pure le pratiche di mutilazione, le torture fisiche e psicologiche, le forme di coercizione ingiusta, l’imprigionamento arbitrario, il ricorso tutt’altro che necessario alla pena di morte, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, la compra-vendita di donne e bambini”;

Il 3 settembre 2000 dopo aver chiesto la grazia per Rocco Barnabei, il Papa ha aggiunto: “Auspico che si giunga a rinunciare al ricorso alla pena capitale, dal momento che lo Stato oggi dispone di altri mezzi per reprimere efficacemente il crimine, senza togliere definitivamente al reo la possibilita’ di redimersi”.

Il 17 febbraio 2000 - Attraverso una lettera del nunzio apostolico a Washington, Papa Giovanni Paolo II ha chiesto al governatore del Texas George W. Bush di graziare il condannato alla pena capitale Odell Barnes, che dovrebbe essere messo a morte l’1 marzo per un crimine di cui si dice innocente. ”Il Santo Padre prega perche’ la vita del signor Barnes sia risparmiata grazie alla Sua compassione e magnanimita”’ recita la lettera inviata a Bush all’arcivescovo Gabriel Montalvo e resa di pubblico dominio dalla Coalizione texana per l’ abolizione della pena di morte, con sede a Houston. ”A nome di Sua Santita’ Papa Paolo Giovanni II - scrive Montalvo - ho l’onore di rivolgermi a Lei per chiederLe di considerare un ricorso di clemenza” per Barnes, 31 anni, condannato nel 1991 per l’omicidio della fidanzata che dice di non aver commesso.

Il 3 febbraio 2000 - Messaggio a Clinton su diritto alla vita - Un messaggio inviato dal Papa a una ‘Colazione di Preghiera’ organizzata oggi a Washington dal presidente americano Bill Clinton ha ribadito il diritto alla vita ”dal concepimento fino alla morte naturale”. Il messaggio, letto dal Nunzio Apostolico negli Usa arcivescovo Gabriel Montalvo, ha toccato implicitamente alcuni temi delicati come l’aborto, l’eutanasia e la pena di morte. ”Il mondo si aspetta dagli Stati Uniti che diano l’esempio nella protezione di ciascuna vita umana, dando anche una protezione giurica a tutti gli esseri umani, in particolare per coloro che sono piu’ deboli e piu’ vulnerabili”, afferma la lettera del papa. Il messaggio, centrato sulle responsabilita’ degli uomini politici e sulla necessita’ di non dimenticare i valori religiosi, ha ribadito la necessita’ di proteggere ”il diritto di ogni esser umano alla vita, dal concepimento fino alla morte naturale”. La ‘Colazione di Preghiera’ e’ un evento annuale organizzato dalla Casa Bianca con la partecipazione di migliaia di esponenti di tutte le fedi, nonche’ membri del Congresso e del governo Usa.

Il 22 gennaio 2000 – Il Pontefice è personalmente intervenuto per chiedere al Governatore del Texas la grazia per Larry Robison, sofferente di una grave forma di malattia psichica.

Il 21 gennaio 2000 il Santo Padre ha scritto una lettera al Governatore del Texas George Bush Ir., rivolgendogli un appello affinchè venga risparmiata la vita di Glen McGinnis, la cui esecuzione è fissata per i giorni prossimi.

Nel dicembre del 1999 disse: ”Si giunga ad un consenso internazionale per l’abolizione della pena di morte, dal momento che i casi di assoluta necessita’ di soppressione del reo sono ormai molto rari, se non addirittura inesistenti. Auspico inoltre - ha anche detto - che si giunga a rinunciare al ricorso alla pena capitale, dal momento che lo Stato oggi dispone di altri mezzi per reprimere efficacemente il crimine, senza togliere definitivamente al reo la possibilita’ di redimersi”.

Il 12 dicembre 1999 - Il Papa Giovanni Paolo II è intervenuto all’inaugurazione dell’iniziativa “Il Colosseo illumina la Vita” (promossa dalla Comunità di Sant’Egidio e da altre organizzazioni) tramite un video che era stato registrato la mattina di quello stesso giorno in occasione della preghiera dell’Angelus. Il Pontefice ha detto:
“Stasera, al Colosseo, si terrà una manifestazione che si inserisce nella campagna mondiale in favore di una moratoria della pena di morte. Il Grande Giubileo è un’occasione privilegiata per promuovere nel mondo forme sempre più mature di rispetto della vita e della dignità di ogni persona. Rinnovo, pertanto il mio appello a tutti i responsabili, affinché si giunga ad un consenso internazionale per l’abolizione della pena di morte, dal momento che “i casi di assoluta necessità di soppressione del reo sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti” (Catechismo della Chiesa Cattolica, 2267).”.

Il 27 gennaio 1999 durante la messa celebrata nello stadio coperto di St. Louis in Missouri, di fronte a 100.000 persone, per la maggior parte giovani, il Papa ha richiamato i Cattolici Americani a scegliere per la vita e scegliere per la vita - ha ricordato Giovanni Paolo II - implica il rifiuto di qualsiasi forma di violenza”. “La nuova evangelizzazione – ha proseguito il Pontefice – richiede ai discepoli di Cristo di essere incondizionatamente a favore della vita. La società moderna è in possesso dei mezzi per proteggersi, senza negare ai criminali la possibilità di redimersi. La pena di morte è crudele e non necessaria e questo vale anche per colui che ha fatto molto del male.”
Il primo risultato della visita del Papa è stata la concessione della grazia a Darrel Mease, un condannato a morte che ha ottenuto dal governatore, dopo l’intervento del S. Padre, la commutazione della pena in ergastolo. (v. notizie dal mondo)

Il 23 gennaio 1999, celebrando la Messa nella dalla Basilica di Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico, ha auspicato l’affermazione di una cultura della vita umana ”dal concepimento fino alla morte naturale’, ed ha poi affermato: ”Mai più terrorismo e narcotraffico, mai più tortura e pena di morte’ e ”una vita degna per tutti. È giunta l’ora di bandire una volta per tutte dal continente qualsiasi attacco alla vita: mai più violenza, terrorismo. Mai più tortura. Bisogna porre fine all’inutile ricorso alla pena di morte.”
Il 25 dicembre 1998, giorno di Natale, durante il discorso seguito alla Benedizione “Urbi et Orbi” il Papa ha affermato: “Da questo giorno tragga rinnovato vigore nel mondo il consenso nei confronti di misure urgenti ed adeguate per fermare la produzione ed il commercio delle armi, per difendere la vita umana, per bandire la pena di morte, (…) Saluto ancora quanti sono convenuti qui con l’istanza di difendere la vita umana e bandire la pena di morte.

Il 21 dicembre 1998, ricevendo il nuovo ambasciatore della Bulgaria presso la S. Sede, si è rallegrato con lui per la recente decisione dei governanti di quel paese di abolire la pena di morte. Il Papa ha tra l’altro affermato che è incommensurabile il valore della vita umana, di ogni vita umana, anche quella del peccatore e di qualsiasi criminale e che “i casi di assoluta necessità di sopprimere un colpevole sono ormai praticamente inesistenti”.

Il 5 novembre 1998 accogliendo un gruppo di parlamentari di diversi Paesi si è augurato che “si arrivi ad una moratoria nel Duemila, anno del Giubileo”.

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