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Altre sentenze indiane

Altre gemme della sapienza indiana antica e moderna.

La non-violenza è in verità
la corona del mondo;
la non-violenza è la legge suprema.
Come nell’impronta d’elefante
sono incluse le altre orme
di coloro che percorrono un sentiero,
così il senso di ogni legge
è compreso nella non-violenza.

Agni-purâna

Se non si potesse attingere la Verità
se non in un qualche momento futuro,
a prezzo di un certo sforzo,
se fosse uno stato nuovo,
qualcosa che occorre acquisire,
non varrebbe la pena
di mettersi alla sua ricerca.


Ramana Maharshi

Se la mente è consapevole
della transitorietà,
non si rattrista della ghirlanda che appassisce:
ma se la mente ritiene permanenti le cose,
si rattrista anche per un coccio rotto.


Sârasamuccaya

La realtà non è una ricompensa per aver agito bene,
né un premio per aver superato certe prove.
Non può esser prodotta.
è ciò che è primario, non nato,
la fonte antica di tutto ciò che c’è.
Tu sei qualificato a essere quello,
perché ci sei!
Non hai bisogno di meritar la realtà.
è tua.
Smetti semplicemente di scappar via da essa
correndo dietro a qualcosa.


Nisargadatta

A chi non è noto, è noto;
colui al quale è noto, non sa.


Kena-upanishad

Il mondo intero è assoggettato a gioia e dolore;
di volta in volta si è uniti e separati.
Coloro che vengono a portare al rogo
i cadaveri amati dei loro cari
e che si siedono presso di essi
spariranno a loro volta dal mondo
per l’esaurirsi del loro karman,
quando sia giunto il termine stabilito.


Mahâbhârata

Fuggita la giovinezza, dov’è il gioco d’amore?
Disseccatasi l’acqua, dov’è il lago?
Dilapidata la ricchezza, dove sono i parassiti?
Conosciuta la Realtà, dov’è il mondo?


Mohamudgara

Seminate un’azione,
raccoglierete un’abitudine.
Seminate un’abitudine,
raccoglierete un carattere.
Seminate un carattere,
raccoglierete un destino.


Shivânanda

Non chi riceve è beato,
ma chi dà.


Vivekânanda

Chi sono?
Come e a causa di chi sono venuto?
Chi è mia madre e chi mio padre?
Ecco che cos’è questo mondo:
tutto questo non è che un sogno!


Shivadâsa

La rinunzia non è qualcosa di negativo:
si rinunzia solo all’infelicità.


Yogânanda

Solo la lampada della verità
è la luce dei saggi.


Tirukkural

Lo stolto non ottiene il Brahman,
poiché desidera diventarlo;
il saggio soltanto,
anche senza desiderarlo,
partecipa della vera natura del Brahman supremo.


Ashtâvakra-samhitâ

Come l’alba rosata annuncia il sorger del sole,
una sete ardente di Dio
precede nel nostro cuore
la sua visione gloriosa.


Râmakrishna

Non credere d’esser diventato un saggio
e di aver capito tutto.
Sarebbe un grave errore.
Si tratta di bere un oceano
e tu non ne hai ancora bevuta una goccia.


Shivânanda

Nessun uomo,
per illuminato e santo che sia,
può veramente salvarsi
finché anche tutti gli altri
non si siano salvati.


Sarvepalli Radhakrishnan

Che cosa è buono e che cosa cattivo,
e in che misura,
nel mondo irreale della dualità?
Tutto ciò che è pronunciato dalla bocca
o concepito dalla mente è falso.


Uddhava-gîtâ

Son solo quelli che sprecano il tempo
che si lamentano del tempo che passa.
Coloro che sentono di spender bene il loro tempo
non si perdono mai in simili lamentele.


Chandrashekharabhâratî

- Posso pensare: “Io sono Dio”?
- Non identificarti con un’idea.
Se per “Dio” intendi l’Ignoto,
allora puoi semplicemente dire: “Non so che cosa sono”.
Se conosci Dio, conosci te stesso,
e allora non hai bisogno di dirlo.
La cosa migliore è semplicemente sentire: “Io sono”.
Permani in ciò con pazienza.
Qui la pazienza è saggezza.
Non prendere in considerazione
la possibilità di un fallimento in quest’impresa.
- I miei pensieri me lo impediscono.
- Non badarci. Non combatterli.
Non far nulla quanto a essi.
Lasciali stare, quali che siano.
La tua stessa lotta li vivifica.
Limitati a non badarci. Vedi attraverso di essi.
Ricordati di ricordarti:
“Tutto quel che avviene avviene perché io ci sono”.
Tutto ti ricorda che ci sei.
Tieni completamente conto del fatto
che per avere esperienze
devi esserci.
Non serve che tu smetta di pensare,
smetti solo di provare interesse.
è il disinteresse che libera!


Nisargadatta

In te, in me e altrove
unico è Vishmu.
Senza motivo t’adiri con me, impaziente.
Piuttosto in tutti vedi te stesso
e ovunque abbandona la nozione di differenza.


Shankarâchârya

Ciò che procura solo piacere è inutile.


Ananda Coomaraswamy

Anche se viene spezzato e tagliato,
il sandalo rende ogni cosa profumata
con la propria fragranza:
esattamente così si comporta chi è buono.


Nârada-purâna

Chi ha la fede ha tutto
e chi manca di fede manca di tutto.


Râmakrishna

La realtà non è una somma di nozioni e di percezioni,
ma un tutto unico.


Siddheshvarânanda

Solo la conoscenza impartita
da chi ha afferrato la realtà
è efficace,
e nessun’altra.


Shankarâchârya

Come la fragranza è nel fiore
e l’immagine nello specchio,
così Dio abita dentro di te:
cercalo nel tuo cuore, o fratello!


Guru Teg Bahâdur

Non dire mai:
“Non ne ho”.


Shankarâchârya

La goccia d’acqua è nel mare,
il mare è nella goccia d’acqua:
chi può capirlo?
Chi conosce il segreto di Dio?


Guru Nânak

L’ho cercato e L’ho trovato.
Brahmâ L’ha cercato invano nelle altitudini,
Vishmu ha sondato invano gli abissi.
Io, L’ho trovato nel mio cuore!


Appar

Ci son gioielli in quella camera
che è il loto del cuore:
là essi brillano come lampi.
è vicino, non lontano!
e riempie completamente il mio spirito.


Nâmdev

Più profondo è scavato il pozzo nella sabbia,
più acqua fluisce.
Più ampia è la dottrina degli uomini,
più la saggezza cresce.


Tirukkural

Per diventare grandi bisogna essere umili.
Il nido dell’allodola è al suolo,
fra le zolle di terra,
ma di là essa si lancia nell’alto del cielo.
I terreni elevati non sono adatti alle colture;
occorrono terreni bassi, dove l’acqua si fermi.


Râmakrishna

Se piove fuoco, fatti acqua.
Se scende a torrenti l’acqua, fatti vento.
Se vi è il diluvio, fatti cielo.
Se vi è la fine del mondo,
abbandona te stesso e fatti Dio.


Allama Prabhu

Terra, acqua, fuoco, vento, spazio,
mente, intelletto e senso dell’io:
questa è la mia natura divisa in otto parti.
Questa è la mia natura inferiore,
ma sappi che c’è un’altra mia natura,
superiore a questa,
che è la vita
e che sostiene questo universo.
Sappi per certo che è da questo grembo
che nascono tutti gli esseri.
Io sono l’origine e la fine dell’intero universo.
Null’altro esiste all’infuori di me;
su di me tutto questo è infilato,
come una serie di perle su un filo.
Il gusto io sono nelle acque,
la luce io sono nella luna e nel sole,
la sillaba Om in tutti i Veda,
il suono nello spazio, la virilità negli uomini,
il puro odore nella terra, lo splendore nel fuoco,
la vita in tutti gli esseri,
l’ardore ascetico negli asceti.
Sappi ch’io sono il seme eterno di tutti gli esseri;
io sono l’intelligenza degli intelligenti,
io lo splendore degli splendidi
e la forza io dei forti, senza desiderio né passione;
io sono negli esseri
il desiderio conforme all’ordine morale,
Sappi inoltre che tutte le forme di esistenza,
siano esse caratterizzate dal sattva,
o dal rajas o dal tamas,
da me in verità procedono,
ma io non sono in esse, esse bensì in me.
Tutto questo universo,
confuso da questi tre modi di essere
costituiti dai guma,
non comprende che io sono al di là di essi,
inalterabile.
Infatti questa mia divina mâyâ costituita dai guma
è difficile a superarsi.
Solo quelli che in me si rifugiano
superano questa mâyâ.


Bhagavad-gîtâ

Come il puro suono del liuto,
come il fresco chiarore lunare la sera,
come il soffice soffio del vento del Sud,
come il tepore verde della primavera,
come lo stagno ricolmo di ninfee
su cui volano mormorando in cerchio le api:
così è l’ombra ai piedi del Signore.


Appar

Tutti i santi e venerabili
del passato, del presente e del futuro,
tutti dicono, annunciano, proclamano e dichiarano:
“Non si deve uccidere,
né maltrattare,
né ingiuriare,
né tormentare,
né cacciare
alcuna specie di esseri,
alcuna specie di creature,
alcuna specie d’animali,
alcuna entità quale che sia”.
Ecco il puro, eterno, costante precetto della religione,
proclamato dai saggi che comprendono il mondo.

Âcârânga-sutta

Chi vuol far del bene agli altri
si guardi dall’usare espressioni
il cui significato sia occasione di dubbio.


Shankarâchârya

Una vita di piacere
o che tenda al solo piacere
è meno che umana.


Ananda Coomaraswamy

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