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Mollezza e debolezza sono compagne della vita (Dal Lieh Tzu)

"Sotto il cielo c’è una Via che sempre vince e una Via che mai vince. La Via che sempre vince si chiama mollezza, la Via che mai vince si chiama forza [...]". Brano tratto dal "Lieh Tzu".

Sotto il cielo c’è una Via che sempre vince e una Via che mai vince. La Via che sempre vince si chiama mollezza, la Via che mai vince si chiama forza. Ambedue si conoscono con facilità, ma gli uomini non le conoscono. Di qui l’antichissimo detto: “Il forte preferisce chi non l’eguaglia, il molle preferisce chi lo supera”. Colui che preferisce chi non l’eguaglia corre pericolo se capita in uno che lo eguaglia, colui che preferisce chi lo supera nulla lo pone in pericolo. In tal modo vince tutto se stesso come se fosse cavo, sostiene il mondo come se fosse cavo: dicono che costui non vince ma egli vince se stesso, che costui non sostiene nulla ma egli sostiene se stesso.

Yu Hsiung disse: “Chi vuole la durezza deve preservarla con la mollezza, chi vuole la forza deve proteggerla con la debolezza. Accumulando mollezza è duro, accumulando debolezza è forte: guarda che cosa accumula e saprai se è volto a fortuna o a sfortuna. Il forte, che vince chi non l’eguaglia, se capita in uno che l’eguaglia s’azzuffa; il molle, che vince chi lo supera, ha una forza incommensurabile”.

Lao Tan disse: “L’esercito ch’è forte vien distrutto, l’albero ch’è forte vien abbattuto. Mollezza e debolezza sono compagne della vita, durezza e forza sono compagne della morte”.

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