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La dottrina del Buddha (trasmissione radio on line)

4 - La quarta nobile verità: il Nobile Ottuplice sentiero. Parte Seconda. A cura di Gianfranco Bertagni.

Bentrovati. Questa è Dharma, la trasmissione dedicata al buddhismo e alle filosofie orientali. Io sono Gianfranco Bertagni e oggi riprendiamo il nostro discorso riguardo al nobile ottuplice sentiero, cioè la quarta nobile verità.
La scorsa settimana abbiamo parlato della retta visione e della retta risoluzione; e poi siamo passati all’aspetto etico dell’ottuplice sentiero, cioè: retta parola, retta azione, retti mezzi di vita. Tra l’altro, notiamo, almeno – così – di passaggio, che nelle diverse regole morali non viene dato nessuno spazio a norme di tipo ritualistico: il Buddha rifiuta i riti, li considera inutili, li considera puri formalismi, che non hanno alcuna funzione di liberazione dal ciclo delle nascite, dal samsara. Anzi: l’attaccamento ai riti esteriori è considerato un legame, un legame di cui liberarsi. Fa parte, infatti, dei cosiddetti cinque vincoli inferiori, o cinque legami inferiori. Di solito vengono enumerati dieci legami (i dieci samyojana), che vengono divisi in due gruppi: i cinque legami inferiori e i cinque legami superiori. Ecco, l’attaccamento ai riti e alle regole fa parte dei legami inferiori, insieme agli altri quattro, cioè l’idea dell’esistenza di un io permanente (abbiamo detto che il buddhismo rifiuta il concetto di atman, proprio dell’induismo), il dubbio (relativo essenzialmente alla dottrina buddhista, alla sua verità), la brama sensuale e l’ingiuria. Sono legami che vincolano l’uomo al mondo del desiderio (del kama, della passione, che è uno dei principali fattori che impediscono il risveglio), che lo vincolano all’universo condizionato; vincoli di cui liberarsi via via, nel percorso che conduce alla liberazione …

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