Il sentiero che conduce alla cessazione della sofferenza

Tecniche meditative e pratiche ascetiche. Articolo di Michael Fuss.

La quarta «nobile verità», l’ottuplice sentiero (Ariya-ashtangika mārga), esprime il carattere specificamente religioso dell’analisi esistenziale che il Buddha ha voluto offrire al mondo. Proponendo un cammino ascetico che ognuno deve percorrere per la propria liberazione, la quarta verità prende ugualmente distanza sia dall’opinione che la visione del mondo buddhista sia frutto di una condotta stoica, quindi un sistema filosofico senza impegno religioso, sia dal fraintendimento del nirvāna come una realtà trascendentale al di là dell’impegno conoscitivo. Al silenzio apofatico della terza «nobile verità» sulla meta finale della vita corrisponde un silenzio altrettanto apofatico sull’uomo, in quanto la sua vera natura rimane sottratta alla vista sotto le sembianze delle vicende quotidiane:

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Pubblicato il 2 aprile 2007 in: Buddhismo

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