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La vita del Buddha nei testi del canone Pali (Vittorio Cucchi)

"Dopo la mia morte siate ciascuno a voi stessi la vostra propria isola, il vostro proprio rifugio"

I
La nascita del Bodhisatta
e la profezia di Asita

[Gli episodi salienti dell’infanzia e della giovinezza del futuro Buddha
vengono narrati dallo stesso illuminato che rivela ai suoi discepoli la
storia di Vipassi, il primo dei mitici Buddha che lo avevano preceduto, nel
corso di interminabili evi cosmici, sulla strada dell’illuminazione.

Bodhisattva (pali: bodhisatta) è secondo il buddhismo canonico l’essere
spirituale destinato a ottenere la bodhi (l’illuminazione), dopo una serie
infinita di incarnazioni.]

In quel tempo, dopo aver lasciato il Cielo delle Delizie (Tushita) entrò il
Bodhisatta Vipassi nel grembo di sua madre: perfetta era in lui la memoria
delle sue vite precedenti, perfetta la coscienza.

Regola immutabile è che, quando il Bodhisatta lascia il cielo delle Delizie
per entrare nel grembo di sua madre, l’universo intero il mondo degli dei,
di Mara, di Brahma, e il mondo degli asceti, dei brahmani, dei re e delle
genti che sono sulla terra sia pervaso da un bagliore di luce di potenza
infinita, superiore alla luce del mondo divino; pieni dello splendore infinito
di questa luce sono allora anche gli immensi spazi che separano fra loro gli
universi, quei mondi oscurati dal male e immersi nelle tenebre, quei mondi che
il sole e la luna non possono illuminare pur con tutto il loro chiarore. E gli
esseri che abitano questi regni delle tenebre si trovano mirabilmente
rischiarati dallo splendore infinito; possono allora guardarsi e dirsi,
riconoscendosi l’un l’altro: “Certo, anche altri esseri sono nati qui”.
Tremano, ondeggiano e risuonano i diecimila mondi dell’universo.

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