
Dal buio più cupo alla luce più splendente. Dall’Inferno al Paradiso. Dalla più bieca delusione alla più irrefrenabile gioia. Dalla batosta al Trionfo.
Dopo la sconcertante prova di Udine i tifosi con quello striscione di protesta, e pure noi da queste pagine, avevamo chiesto alla squadra una prova di carattere, di grinta, di voglia. L’hanno fatta, oltre ogni aspettativa. Una notte magica, la più bella di tutta la stagione (e una delle più belle degli ultimi 4 anni), che lancia i Viola verso la rincorsa Champions e butta definitivamente fuori la Roma. Una notte indimenticabile.
Prandelli sceglie il 4-2-3-1, con Vargas finalmente provato in posizione avanzata. Si parte, la Fiorentina sembra attenta e concentrata. Dopo 6 minuti il peruviano prende palla a metà campo, nessuno lo ferma, lui avanza, si avvicina all’area, e lascia partire un grandissimo tiro che gonfia la rete. Il Franchi esplode. Proprio lui, finora la più grossa delusione di questa stagione. Non ci si crede. L’urlo di Firenze squarcia le nuvole.
La Roma tenta di reagire, attacca, ha 2/3 buone occasioni. I Viola forse arretrano un po’ troppo, in qualche momento rischiano di farsi schiacciare, ma continuano a stare con la testa sul campo. Non sono molli e svogliati come a Udine, tutt’altro, sono duri e cattivi come si voleva. Oltretutto, in molti giocano come mai avevano finora fatto a Firenze: Comotto sicurissimo in difesa, Jovetic ispiratissimo, Semioli strepitoso, Vargas quasi perfetto.
La Fiorentina tiene l’1-0 fino alla fine del primo tempo, pur con qualche rischio, ma anche con 2 rigori negati, così come una netta espulsione per il già ammonito Cassetti. E i sospetti e le paure settimanali sembrano diventare realtà. Si gioca 11 contro 12. Indovinate chi è il dodicesimo, e da parte sta…
Nonostante questi episodi, che avrebbero potuto rovinare l’intera partita, il secondo tempo è una favola a occhi aperti. Dopo 2 minuti Jovetic apre stupendamente al volo, Semioli pennella un cross perfetto, Gilardino incorna e spedisce in rete il 2-0. Un gol da manuale. Si festeggia, ma è ancora lunga. Per fortuna ci si mette pure un pizzico di fortuna (traversa romanista), e poi ci pensa Pizarro a farsi giustamente espellere e lasciare la sua squadra in 10.
I Viola ora controllano la partita, con autorità e una tranquillità mai vista. Frey compie una gran parata su Motta, poi in contropiede Montolivo imbecca il Gila, la difesa della Roma va al bar, il nostro attaccante si beve Cassetti come un Campari a colazione, ed è 3-0. Delirio totale.
É proprio la serata perfetta. Jovetic esce sommerso dagli applausi, entra Gobbi, e dopo circa 20 secondi, ennesimo gran cross di Semioli, altra incornata del Gila, parata del portiere, e da due passi lo stesso Gobbi infila il 4-0. Un vero talismano, proprio lui, che l’anno scorso aveva già segnato nell’incredibile 2-3 a Torino.
Tutto il resto è accademia, condito addirittura dagli “olè” dei tifosi Viola a ogni passaggio, e da un gol di Baptista che per fortuna non fa alcun male.
Delitto perfetto. Partita da sogno. Ancora non pare vero, ma è accaduto sul serio. La furia Viola ha abbattuto la Roma, l’arbitro e le polemiche. Una notte perfino commovente, che rimarrà marchiata a fuoco nella storia recente della Fiorentina. Grandissimi.
Fonte [foto]

Alessio Gradogna








