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Alberto Gilardino, una grande stagione

Tanti alti e bassi per i Viola quest'anno, ma un giocatore che a suon di gol ha convinto tutti: Gilardino.

foto Gilardino

Quattro partite alla conclusione di un’annata strana, confusa, piena di alti e bassi, di gioie e delusioni alternate in un ottovolante senza fine. Su e giù tra vittorie e sconfitte, tra crisi e resurrezioni, e tanti giocatori che solo a tratti hanno saputo dare il meglio di sè. Non è questo il caso di Alberto Gilardino, risorto dalle proprie ceneri dopo le difficoltose nebbie milanesi, e autore di un’annata strepitosa, che l’ha immediatamente eletto idolo indiscusso del popolo Viola, facendo ricredere tutti gli scettici e i detrattori della scorsa estate (e io, lo ammetto, ero parzialmente tra questi).

Complessivamente 24 gol segnati, dal Gila: 18 in campionato, 5 in Champions (sui 7 complessivi della Fiorentina, preliminare compreso), 1 in Uefa. Il tutto senza rigori, altrimenti a quest’ora saremmo intorno ai 30. Molti dei quali decisivi, alcuni da vero rapace dell’aria di rigore (per la serie: al posto giusto nel momento giusto), altri con invenzioni improvvise da grande campione (su tutti, il pareggio alla prima giornata contro la Juve).

Se la Fiorentina nonostante le difficoltà di questa stagione è ancora lì a lottare per il quarto posto, è soprattutto merito suo, oltrechè di Mutu e delle parate di Frey.

Nella convinzione che anche in queste ultime partite il Gila sarà come sempre decisivo, ecco qualche foto a lui dedicata, per iniziare già a imprimere nella memoria una grande annata in maglia Viola (speriamo la prima di tante).

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