
A volte capitano quelle serate strane, quelle partite che sfuggono a ogni logica, a ogni pronostico, in cui il concetto di “normalità” va a farsi benedire, e si da libero sfogo alla follia. Capita di tutto, e non si capisce neanche bene cosa stia accadendo. Si soffre e ci si diverte allo stesso tempo, e ci si immerge in un delirio senza capo nè coda.
E’ accaduto stasera, in quel di Budapest. Una partita pirotecnica, in cui la Fiorentina ottiene una vittoria straordinaria e si lancia seriamente verso la possibile qualificazione agli ottavi di Champions, al termine di un match pazzesco.
Pronti via, e dopo un minuto si apre una voragine sulla fascia destra Viola, Pasqual dorme, e il Debreceni va in gol. Un inizio shock, davvero inaspettato e traumatico. Se si teme un collasso dei gigliati, però, si viene immediatamente smentiti, e questa Fiorentina dimostra ancora una volta di essere diventata una grandissima squadra. La reazione è entusiasmante: passano 5 minuti e Adrian Mutu insacca il pareggio su assist di Dainelli, subito dopo il solito devastante Vargas stampa sulla traversa un gran tiro da fuori al termine di una bellissima azione collettiva, e altri due minuti dopo il risorto Adrian serve a Gilardino la palla dell’1-2.
Neanche il tempo di riprendersi da questo funambolico inizio, ed ecco che la difesa si addormenta di nuovo rischiando di subire il 2-2, e poi ancora Mutu imbrocca un angolatissimo tiro da fuori e segna l’1-3. Il Fenomeno è tornato!!
Non è una partita questa, è un deliro, un videogame… ancora più incredibile se si pensa che di solito la Fiorentina non prende mai gol e vince segnando poco. Stasera è l’esatto opposto, ed ecco che Rudolf scarta la difesa Viola neanche fosse Messi e fa il gol della vita, per il 2-3. Ancora pochi minuti, ed ecco che Mutu di testa sfiora la tripletta, il portiere si salva, la palla resta in gioco, e il redivivo Santana trova l’angolo giusto e segna il 2-4. Siamo solo al 40°. Follia.
Finisce così un primo tempo da infarto, con una Fiorentina strepitosa in attacco e stranamente abulica in difesa.
Il secondo tempo è molto diverso. Le due squadre rallentano, sono chiaramente molto più stanche, il ritmo cala, la situazione torna apparentemente “normale”, la Fiorentina pare controllare con discreta sicurezza, anche se un paio di volte gli ungheresi spaventano Frey, sempre pronto quando serve. Ci si avvia alla fine, ma a due minuti dal termine un’altra dormita della difesa permette a Coulibaly di segnare di testa il 3-4. Sale la paura, si teme una beffa colossale, l’arbitro non si decide a fischiare… e finalmente la liberazione arriva. Finisce così.
Dopo il trionfo con il Liverpool, un’altra serata difficilmente dimenticabile, pur con uno svolgimento totalmente diverso. La Fiorentina conquista l’Est, vola al secondo posto in classifica, e sogna un posto tra le prime 16 d’Europa… con un “Fenomeno” in più.
Fonte [foto]

Alessio Gradogna








