
Nelle ultime quattro giornate di campionato, è successo un po’ di tutto, in negativo: evidenti errori arbitrali, sfortuna, stanchezza, svarioni difensivi, mancanza di lucidità. Un cocktail micidiale che ha portato alla miseria di due punti in quattro partite.
Non ci sarebbe nemmeno bisogno di dirlo, ma a questo punto, per rilanciare il morale e risalire verso le zone alte della classifica, è assolutamente obbligatoria la vittoria nell’incontro di domani, al Franchi alle ore 15, contro il Catania.
I siciliani sono penultimi in classifica, ma hanno giocatori di qualità, per cui la squadra di Atzori non è affatto da sottovalutare. Però, di solito, la Fiorentina contro le squadre cosiddette medio-piccole non fallisce mai, e in un modo o nell’altro i tre punti li porta a casa. Necessario farlo anche questa volta. Non importa come. Perchè quando le cose vanno bene, si può anche ricercare il bel gioco, quando invece la classifica piange, conta solo la mera vittoria.
L’undicesima giornata di serie A propone diverse sfide interessanti: Juventus-Napoli, Milan-Parma, Palermo-Genoa. La graduatoria è corta e affollata, e sicuramente subirà nuovi stravolgimenti. Le squadre che hanno ambizioni di alta classifica sono tante, per cui bisogna staccarsi dal gruppone, altrimenti si rischia di rimanerne invischiati.
La Fiorentina anche quest’anno ha già fatto vedere di poter tranquillamente lottare per il quarto posto (almeno), ma deve segnare di più, e superare questo ostico momento. Domani è l’occasione giusta per riprendere il volo, per poi cercare di battere nuovamente il Debreceni (mercoledi a Firenze) e volare verso gli ottavi di Champions.
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Alessio Gradogna








