Dopo la splendida vittoria con il Debreceni, che ha portato i Viola a un passo dalla qualificazione agli ottavi di Champions, la Fiorentina torna a pensare al campionato, per un’ultima, importante partita prima della sosta.
Domenica alle ore 15 i gigliati saranno di scena in quel di Udine, un campo che ultimamente non ha portato molta fortuna alla squadra di Prandelli. Se infatti ad esempio l’anno scorso, in casa, la Fiorentina ottenne una bellissima vittoria in rimonta per 4-2, in Friuli i precedenti recenti parlano di tre sconfitte consecutive.
L’ultima vittoria sul campo dei bianconeri è un 1-2 risalente al 2001. Da lì sono poi arrivati due pareggi, e appunto tre sconfitte: 1-0 nel 2006, e un doppio 3-1, sia nel 2008 che ad aprile di quest’anno.
Bilancio complessivo in perfetta parità, per Prandelli, contro l’Udinese: 5 vittorie, 5 pareggi, 5 sconfitte.
Insomma, Udine è uno di quei campi tradizionalmente ostici, in cui di solito i Viola faticano a imporsi. Speriamo che questa volta il risultato possa essere diverso. Come sappiamo, la classifica è cortissima, tante squadre ambiscono alle zone alte, i valori non sono ancora ben definiti (corazzata Inter a parte) e bisogna allontanarsi dal “gruppone” per cercare di solidificare una poltrona tra le prime 4-5 posizioni.
La situazione infortuni è pesante, mancheranno Mutu e Gamberini, in dubbio Frey e Jovetic, anche Zanetti non sta benissimo, e le tossine del match di Champions potrebbero farsi sentire. Occorrerà stringere i denti, e sfruttare al meglio tutte le residue energie rimaste, per ottenere un bel risultato prima della sosta.

Alessio Gradogna








