
Cesare Prandelli temeva che la sua squadra prendesse sottogamba questa partita. Un pochino lo temevamo pure noi. E invece, la Fiorentina gioca una partita splendida, nonostante qualche leggerezza difensiva, regala calcio-spettacolo, segna a raffica, abbatte il Debreceni, conquista la terza vittoria consecutiva e si avvicina ancor di più agli ottavi di Champions.
I Viola partono bene, si vede subito che i dubbi della vigilia non trovano fondamento. Sono attenti, concentrati, consapevoli della loro forza. Fanno la partita, e tentano di sfondare il muro degli ungheresi, tutti arroccati in difesa. Mutu è zoppicante, il ginocchio gli fa male, ma un campione è tale anche in condizioni precarie: al 14° Gilardino conquista una bella palla, la serve a Marchionni che dalla destra mette un ottimo cross, Adrian si tuffa di testa e insacca l’1-0.
Il Debreceni non cambia atteggiamento, la Fiorentina gioca con il piglio e l’autorità della grande squadra, controlla agevolmente la partita, gestisce a ritmi bassi e trova improvvise accelerazioni che la portano vicino alla porta avversaria. Il raddoppio però non arriva, nonostante una traversa di Gilardino. Gamberini esce per infortunio, ed entra Kroldrup. Gli ungheresi tentano qualche sortita offensiva in più, e su una di esse è proprio Kroldrup a perdersi Rudolph, che in bello stile segna l’1-1. Gelo sul Franchi.
Finisce il primo tempo, con la fastidiosa sensazione di una partita che sembrava agevole e tutta in discesa e ora invece rischia di complicarsi parecchio.
Ma quella che entra in campo a inizio ripresa è una Fiorentina da antologia. I Viola attaccano furiosamente, assediano gli avversari, e creano quattro palle gol in cinque minuti (!). E’ un tiro al bersaglio. La palla sembra non voler entrare, ma al termine di un’azione interminabile, su un cross in mezzo, il portiere sbaglia l’uscita e Dainelli, rimasto in proiezione offensiva sugli sviluppi del precedente calcio d’angolo, incorna il 2-1.
La Fiorentina non si ferma, continua ad attaccare con veemenza, regalando trame di altissima fattura. Sul millesimo cross di Vargas c’è Gilardino che però manca la deviazione, ma sul secondo palo arriva con un ottimo inserimento Montolivo, e segna il 3-1.
Pochi minuti, e i Viola regalano un’altra azione spettacolare, con scambi di prima ad alta velocità, che portano fino al fondo, grazie all’ennesima incursione vincente di un Marchionni sempre più cannoniere (quattro gol in tre partite). 4-1, tre gol in un quarto d’ora, una Fiorentina STREPITOSA.
La partita sembra ormai finita, forse i gigliati abbassano un po’ la tensione, Dainelli si distrae un attimo e permette a Coulibaly di siglare il 4-2. Sembra stia diventando un replay del match folle dell’andata, ma questa volta c’è meno da soffrire: su un cross splendidamente pennellato da Vargas (tanto per cambiare) ci pensa Gilardino (mancava solo lui) a gonfiare la rete per la quinta volta. Ed è goleada.
Gli ultimi minuti sono pura accademia. Il Franchi ammutolisce alla notizia del vantaggio del Liverpool in Francia, ma esplode al pareggio del Lione, che porta i Viola vicinissimi alla qualificazione.
Finisce così, un’altra serata europea trionfale, per un grande, grandissima Fiorentina. Orgogliosi di tifare Viola, ora e sempre. Grazie ragazzi !!!
Fonte [foto]

Alessio Gradogna








