
Tutto esaurito al Franchi, per la partita che può valere la storica qualificazione agli ottavi di Champions. Andrea e Diego Della Valle entrambi presenti in tribuna, sciarpe e bandiere viola ovunque, atmosfera fantastica.
Prandelli a sorpresa sceglie De Silvestri al posto di Comotto. Si parte, e si vede subito che la Fiorentina è in palla, attenta e determinata. Schermaglie iniziali, e poi un minuto da infarto: sulla solita grande discesa di Vargas si inserisce in mezzo Santana, colpisce a botta sicura e centra in pieno il palo, sulla sfera vagante arriva Gilardino e il portiere francese gli nega il gol smanacciando in calcio d’angolo. Si batte il corner, lo stesso Gilardino vola più in alto di tutti e colpisce un altro palo. Incredibile.
La Fiorentina gioca bene e fa la partita. Qualche errore in fase di impostazione, ma anche tanto ordine e tanta sicurezza nei propri mezzi. La difesa, dopo le amnesie di sabato, è concentrata e sicura, e non rischia nulla. Frey non tocca palla. Davanti Vargas e Marchionni mettono in crisi la difesa francese, e anche Santana da il suo contributo. Al 27° Marchionni sguscia brillantemente via sulla destra, entra in area, e viene steso in contemporanea da due avversari. E’ rigore. Mancano sia Mutu che Jovetic, sul dischetto va Juan Vargas. Il pubblico trattiene il respiro, Prandelli non guarda, il peruviano non sente la benchè minima emozione, e spiazza Lloris. 1-0, il Franchi esplode.
I Viola mantengono il vantaggio con autorità e il giusto piglio. Per tutto il resto del primo tempo il Lione non fa nemmeno un tiro in porta. Dainelli si fa male ma resta in campo, Gilardino è ammonito per proteste per un dubbio fuorigioco. Si va al riposo.
A inizio ripresa prova a farsi pericoloso Pjanic con un tiro a lato non di molto. I minuti passano, la Fiorentina comincia a sentire la stanchezza, e a essere meno lucida. Nonostante questo, tutti corrono con il coltello tra i denti, sbagliano pochissimo, e i Viola hanno anche un paio di occasioni clamorose per raddoppiare: sulla prima la difesa transalpina salva all’ultimo istante su Marchionni lanciato a rete, sulla seconda, dopo una splendida azione iniziata da Montolivo e portata avanti da De Silvestri, Gilardino non trova l’impatto vincente.
Mentre la fine si avvicina, il Lione aumenta la pressione, alcuni giocatori sono stremati, forse cresce anche un po’ di paura. Prandelli inserisce Donadel, Jorgensen e Comotto, Jovetic resta in panchina. Negli ultimi minuti, entra in campo un fuoriclasse di nome Sebastien Frey: mai impegnato per 80 minuti, si inventa due parate strepitose, che salvano il risultato.
L’arbitro fischia. La gioia di tutti esplode. Andrea Della Valle in tribuna esulta come un vero tifoso. I giocatori si abbracciano. Cesare sorride. Il labaro Viola garrisce più che mai. Quarta vittoria consecutiva, e qualificazione per gli ottavi di Champions ottenuta, addirittura con una giornata d’anticipo. Liverpool eliminato nonostante la vittoria per 1-0 con il Debreceni.
La Fiorentina è tra le prime 16 d’Europa. Un traguardo storico, che tutti ci meritiamo, e un’altra serata da favola, che non dimenticheremo.
Fonte [foto]

Alessio Gradogna








