
Dopo la sosta per gli impegni delle Nazionali, la Fiorentina torna in campo in una partita non facile contro il Parma.
Prandelli deve rinunciare ancora a Gamberini, Mutu, Jovetic, e anche a Kroldrup e Montolivo (squalificato). E’ una partita subito bella, veloce, scoppiettante. I Viola dimostrano di non avere la testa al match fondamentale di martedi con il Lione, ma iniziano con decisione all’attacco. Dopo tre minuti, però, la difesa è colta fuori posizione e l’ex Bojinov si divora un rigore in movimento. Occasioni da una parte e dall’altra, ci provano Marchionni e Donadel, la Fiorentina non demerita e mette insieme buone azioni in velocità, ma è costantemente messa sotto pressione da un Parma molto pericoloso quando riparte.
Al 24° una splendida apertura di Gilardino invola Marchionni verso il gol, ma il portiere Mirante sventa. Sugli sviluppi del successivo calcio d’angolo però, bel cross di Santana e magnifico stacco di Gilardino che insacca ‘1-0. Come sempre, un gol da grande attaccante. Dopo 4 minuti la difesa si fa ancora una volta cogliere impreparata, e Amoruso da due passi batte Frey per l’immediato 1-1. Resta l’equilibrio per tutto il resto del primo tempo, con folate offensive da entrambe le parti.
L’inizio della ripresa sembra ricalcare le orme dell’equilibrio, ma dopo pochi minuti, su una punizione per il Parma, la difesa Viola gioca alle belle statuine, sbaglia completamente il fuorigioco e permette a Bojinov di segnare l’1-2. La Fiorentina reagisce, si getta in avanti, entra Castillo per Santana, e lo stesso Castillo va vicino al gol. Poi Vargas, con la solita straripante fisicità, si conquista un calcio d’angolo, lui stesso lo batte con precisione, e ancora Gilardino di testa realizza il 2-2. E’ diventata davvero una partita dalle mille emozioni.
Peccato che questa sera la difesa sia un colabrodo, ed ecco che mentre la squadra inizia a cercare anche il gol della vittoria, Panucci fa trenta metri palla al piede in assoluta libertà, e Lanzafame in contropiede s’infila nel presepe Viola e batte per la terza viola Frey. Come se non bastasse ci si mette pure l’arbitro, che a pochi minuti dalla fine, mentre la Viola assedia il Parma alla ricerca almeno del pareggio, sorvola su un fallo di Donadel, poi ci ripensa, ferma tutto e lo caccia fuori. Espulso. Una decisione assurda, l’ennesima penalizzante di questa stagione. Ma tanto la società dorme, quindi…
Al 95° Gila ha la palla della tripletta, ma Mirante gli (ci) nega la gioia con una parata miracolosa. L’urlo in gola resta strozzato. Finisce così, con tanto, tanto amaro in bocca, per una sconfitta dovuta soprattutto a imperdonabili errori difensivi, oltrechè a una rosa insufficiente (ma questo lo sapevamo già), e al solito arbitraggio non propriamente favorevole.
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Alessio Gradogna








