Le mancanze della rosa Viola

Quattro punti, quattro ruoli in cui la Fiorentina accusa lacune evidenti e ben precise. Vediamo quali sono.

Prandelli, dubbioso

La sconfitta con il Parma ha messo in luce alcuni degli evidenti limiti della rosa Viola in questa stagione. Mancanze che in fondo già ben conoscevamo, e che si sono palesate nel momento in cui le numerose indisponibilità (Gamberini, Kroldrup, Montolivo, Mutu, Jovetic) hanno messo in difficoltà Prandelli.

L’abbiamo detto decine di volte: la scorsa estate andava comprato qualche giocatore in più. La rosa è troppo corta e in certi ruoli non adeguata. Vediamo nello specifico dove.

1) La Fiorentina, a conti fatti, non ha un terzino sinistro di livello. Gobbi alterna prestazioni discrete ad altre insufficienti, ma in ogni caso ha limiti ben precisi. Pasqual è tornato il fantasma dell’autunno scorso, e l’ombra del gran giocatore che avevamo ammirato non più tardi di 3/4 stagioni fa. Da quella parte siamo scoperti, e Vargas non può fare tutto da solo.

2) Quando manca Gamberini, la difesa centrale spesso va in tilt. Dainelli alterna partite sontuose ad altre totalmente svagate, e Natali, dopo il brillante esordio a Udine, ha subito fallito la prova del nove.

3) In mezzo al centrocampo sono in tre per due posti. Troppo pochi. Prandelli sta spremendo Zanetti nella speranza che il suo fisico fragile regga, ma non rimpiazzare la partenza di Kuzmanovic è stato un grave errore.

4) Se Castillo è quello che abbiamo visto nei due spezzoni di partita con Udinese e Parma, allora manca un attaccante di peso che possa dare un minimo di respiro a Gilardino, costretto a giocare sempre e comunque, anche da zoppo. La sua brillantezza ovviamente ne risente. Babacar non si è ancora mai visto, e un vero centravanti alternativo non c’è.

Errori, mancanze, assenza di alternative valide, coperte corte. A gennaio si porrà rimedio? Lo speriamo, ma ne dubitiamo.

Fonte [foto]

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