
Una vittoria importante, importantissima, quella ottenuta oggi dai Viola a Udine. Un successo a denti stretti, arrivato forse anche con un po’ di fortuna, al termine di una partita non brillantissima, rimasta in equilibrio fino alla fine, e costellata da una sequela di infortuni giunti ad aumentare sempre più le difficoltà di una Fiorentina che comunque ha provato a ottenere i tre punti fino alla fine, e ce l’ha fatta. Terza vittoria in 8 giorni, quarto posto in classifica riagganciato, e una sosta più che mai salutare da vivere ora con il sorriso sulle labbra. Bravi tutti.
Prandelli deve fare a meno di Gamberini, Dainelli, Zanetti, Mutu e Jovetic, ma perlomeno recupera Frey. Dopo un minuto occasione colossale, con Santana che colpisce la traversa e Gilardino che sfiora il gol sulla ribattuta. E’ una partita molto equilibrata, in cui le due squadre si alternano nella metà campo avversaria, cercando inutilmente di sopravanzarsi. Non moltissime le palle gol nitide, ma qualche chance da entrambe le parti. Bravo Frey in un’occasione, non fortunati Vargas, Gilardino e Donadel nei loro tentativi di tiro, molto bene l’improvvisata coppia di centrali difensivi Kroldrup-Natali, Santana tanto per cambiare si fa male e deve uscire, De Silvestri idem ma resta in campo. Prandelli fa entrare Comotto e ridisegna la squadra, la maledizione degli infortuni continua senza tregua, la Fiorentina è comunque in partita.
Nel secondo tempo i ritmi calano, la lucidità va a farsi benedire, la stanchezza si fa sentire. Prandelli osa e fa entrare Castillo per De Silvestri, ma le occasioni sono sempre meno via via che i minuti passano. Nonostante questo, entrambe le squadre continuano a provarci, e si ha davvero la sensazione di una partita in bilico che possa sbloccarsi e decidersi in un senso o nell’altro, magari anche per un episodio. Così infatti accade, e per fortuna l’episodio è colorato di Viola: a cinque minuti dalla fine una velenosa punizione di Vargas è deviata da Pasquale e si insacca alle spalle di Handanovic.
Negli ultimi minuti l’Udinese tenta l’assalto, ma Frey vola a respingere il tiro di Di Natale, la Fiorentina tiene, e porta a casa un vittoria sofferta e forse per questo ancora più bella e solida, dimostrazione di una squadra che ormai ha imparato a soffrire e ad affrontare con la giusta personalità qualsiasi tipo di ostacolo. Bravissimi.
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Alessio Gradogna








