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Bolatti, un esordio convincente

Prima partita da titolare per l'argentino: quantità, ordine, sostanza e disciplina. Un acquisto importante.

Mario Ariel Bolatti

Uno dei principali motivi di curiosità legati alla partita di ieri era l’esordio dal primo minuto dell’argentino Mario Ariel Bolatti, autore di una prova risultata piuttosto convincente.

Nonostante sia arrivato a Firenze da pochi giorni, e dunque non possa ancora essersi amalgamato correttamente con la squadra e il calcio del nostro paese, ieri ha fatto esattamente quello che gli chiedeva Prandelli, con ordine e disciplina. Controllo ferreo su Snejider, posizione ben precisa in mediana, passaggi semplici e veloci, inserimenti quando possibile. E’ sembrato non avere grande qualità, non è e non sarà il giocatore capace di illuminare l’intera squadra o di risolvere da solo le partite, ma ha dato l’impressione di essere un elemento solido, in grado di dare equilibrio e sostanza a tutto il reparto. Ha recuperato palloni, ne ha persi pochi, ha azzardato raramente ma i suoi passaggi sono quasi sempre stati giusti. La sua altezza può renderlo pericoloso anche sui calci da fermo, angoli e punizioni, e la sua disciplina tattica può permettere a Montolivo una maggiore libertà per creare e ispirare la fase offensiva.

E’ abituato a giocare in un centrocampo a tre, com’è accaduto ieri per 55 minuti, fino all’ingresso di Jovetic. La Fiorentina però gioca con il 4-2-3-1, per cui dovrà evidentemente abituarsi al nuovo schema. Certo è che lui e Montolivo sembrano una coppia perfetta: quantità, peso e ordine l’argentino, qualità, talento e inventiva il neo-capitano. Potrebbero darci molte soddisfazioni.

Un mese fa tifavamo per il suo arrivo a Firenze, ma non avevamo molta fiducia. Corvino ci ha smentito, e ne siamo contenti. Sembra davvero che questo Bolatti sia stato un buonissimo acquisto. Sicuramente è più integro fisicamente di Zanetti, e ha maggiore sostanza e lucidità rispetto a Donadel. Speriamo che le prossime prestazioni confermino queste prime impressioni.

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