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La Viola del futuro. E il presente?

Bolatti, Keirrison, Jovetic, Ljajic: la meglio gioventù. Intanto però domenica sera ci si gioca una fetta di stagione.

keirrison fiorentina

Bolatti, 25 anni. Felipe, 25 anni. Keirrison, 21 anni. De Silvestri, 21 anni. Jovetic, 20 anni. Ljajic, 18 anni. In estate dovrebbe arrivare Munoz, 19 anni.

Ecco la Fiorentina del futuro, che sta nascendo proprio in queste settimane. Il mese di gennaio 2010 è stato per certi versi il momento della svolta: gli addii dei “vecchietti” Jorgensen e Dainelli, l’indisponibilità forzata (e speriamo non definitiva) di Mutu, l’approdo a Firenze di tanti giovani in cerca di gloria.

Sono tutti giocatori di talento e prospettiva, possibili o probabili titolari già adesso o più avanti, “corvinate” che potrebbero regalare nei prossimi anni tantissime soddisfazioni al popolo Viola, se riusciranno a confermare e dimostrare tutto quanto di buono si dice su di loro.

Li aspettiamo con fiducia e curiosità, e iniziamo già fin d’ora a tastarne le qualità.

Fatto sta che in ogni caso non bisogna dimenticarsi il presente. Questi ragazzi, soprattutto i nuovissimi arrivi, hanno bisogno di tempo per ambientarsi ed entrare in completa sintonia con il calcio italiano e gli schemi di Prandelli. Nel frattempo, però, sono arrivate tre sconfitte nelle ultime quattro partite, domenica c’è una partita fondamentale con la Roma, la classifica dice -7 dal quarto posto e -10 dal terzo, e la corazzata Bayern ci aspetta dietro l’angolo.
Si rischia di pensare troppo al futuro (con o senza Prandelli?) e dimenticare che il principale obiettivo stagionale (l’arrivo al quarto posto) sta inesorabilmente fuggendo via. Lo si può ancora acciuffare, per i capelli, con una grande rimonta che però deve essere continua e deve partire subito. O adesso o mai più. Domenica sera, quindi, ci giochiamo una buona fetta di stagione… e di futuro.

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