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Una stagione maledetta

La Fiorentina perde in casa con il Milan, subendo l'ennesima beffa, e l'ennesimo torto arbitrale.

frey felipeUn campionato maledetto. Una stagione maledetta.

Questa è la prima considerazione che viene in mente nel commentare la sconfitta di ieri della Fiorentina in casa con il Milan. Un’altra partita giocata molto bene dai Viola, un altro clamoroso errore arbitrale, un’altra beffa incredibile negli ultimi secondi, un’altra battuta d’arresto ingiusta, un’altra batosta difficile da digerire.

Ovrebo è norvegese, Rosetti è italiano, ma la sostanza non cambia: i Viola subiscono l’ennesimo furto, quel netto rigore non concesso a Montolivo a cinque minuti dalla fine sull’1-1, e come se non bastasse si ritrovano anche a dover ingoiare il gol della sconfitta al 92°. Il tutto dopo una partita ben giocata, la rete del vantaggio del ritrovato Gilardino, il Milan tenuto in scacco per lunghi tratti, un paio di miracoli di Abbiati, e un mezzo assedio finale alla disperata ricerca di quei tre punti che sarebbero stati meritati. E invece non ne è arrivato nemmeno uno.

Rosetti come Ovrebo, rabbia e indignazione. Non ce la facciamo più. Ma tanto in questo ridicolo e povero paese non cambia mai niente. Ieri BISOGNAVA far vincere il Milan per ridare interesse al campionato, e questo puntualmente è accaduto. Tutto il resto non conta. La Fiorentina si dispera, resta mestamente a 34 punti, da l’addio ormai definitivo alla lotta per il quarto posto, si lecca le ferite, manda giù rospi su rospi… e tutto prosegue come prima.

Ormai c’è solo da sperare che questa stagione maledetta finisca il prima possibile… A meno che al Franchi contro il Bayern si riesca nel miracolo, battendo sia i tedeschi sia l’arbitro. Quella ormai è l’unica partita rimasta che conta davvero.

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