
Martedi sera la Fiorentina ha sconfitto il Bayern Monaco, ed è stata eliminata solo per colpa del colossale e incredibile furto subito all’andata a Monaco. E’ stata eliminata perchè il “Palazzo”, sottoforma di uno pseudo arbitro norvegese comandato a bacchetta da chi sta sopra di lui, ha deciso che così doveva essere. Altrimenti, in un calcio pulito e onesto, in cui far prevalere solo i valori sportivi e nient’altro, si sarebbe splendidamente qualificata per i quarti di finale.
Ieri sera, invece, il pluridecorato Milan è stato letteralmente umiliato dal Manchester, uscendo dal campo a testa bassa, con quattro reti sulle spalle (7 in tutto assommando quelle subite all’andata), dopo aver subito una vera e propria lezione di calcio.
Il confronto tra queste due sfide rende ancora più grande ciò che la Fiorentina ha fatto in questa edizione di Champions, anche se nessuno ne parla, e in fondo tutti quanti hanno tirato un sospiro di sollievo al fischio finale della sfida del Franchi, perchè i Viola danno solo fastidio, ai vertici del calcio europeo e anche (e forse ancor di più) in Italia. La squadra di Prandelli ha vinto 6 partite su 8 (nessuno come lei), ha sconfitto due volte il Liverpool cacciandolo fuori dalla competizione, avrebbe eliminato il Bayern Monaco, e già che ci siamo ha battuto pure il Lione, che ieri sera ha mandato a casa i “galattici” (???) del Real Madrid.
Tutto questo aumenta ancor di più la rabbia e il rimpianto per lo scippo subito, ma anche l’orgoglio per come la nostra amata Viola in questi mesi ha saputo rendersi bella, bellissima, agli occhi dell’Europa intera, salvando in parte anche l’onore del calcio italiano, ridicolizzato ieri (per l’ennesima volta) dalla penosa goleada subita dal Milan.
Purtroppo, sono tutte considerazioni pleonastiche, in questo calcio marcio e corrotto. Ma almeno il suddetto orgoglio, non ce lo può togliere nessuno.

Alessio Gradogna








