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Un'altra occasione persa

La sfidanti per l'Europa rallentano ancora, ma i Viola non sanno approfittarne. A Parma si lascia qualche rimpianto.

Prandelli FiorentinaSulla carta, in teoria, un pareggio al Tardini, in un campo difficile, contro una squadra in buona salute, non sarebbe stato un brutto risultato, tutt’altro. Poi però vai a vedere il bilancio della giornata di Serie A, i risultati delle altre, e scopri che la Fiorentina ha perso un’altra grande occasione per riavvicinare un posto in Europa.

Il Palermo cade a Catania, la Juve crolla miseramente a Udine, il Napoli non va oltre al pareggio con la Lazio, e il Genoa a sorpresa è bloccato in casa dal Livorno ultimo in classifica. Insomma, escluse le prime 3 che fanno un campionato a parte, la corsa per i posti che contano, là davanti, procede al rallentatore.

Ragion per cui, se la Fiorentina avesse vinto a Parma, avrebbe accorciato le distanze su quasi tutte, conquistato tre punti fondamentali per approcciare la zona Europa League, e addirittura si sarebbe ritrovata a soli 4 lunghezze dal quarto posto, riaprendo perfino ipotetici scenari clamorosi e imprevedibili.

Invece, niente da fare. In questo campionato “maledetto”, un po’ per colpe proprie, un po’ per furti di vario tipo, la Fiorentina di occasioni ne ha perse un’infinità. Questa è stata l’ultima. Quando ormai la stazione sembrava deserta, all’improvviso è passato un ultimo treno, ma i ragazzi di Prandelli non hanno avuto abbastanza forza per salirci.

Ora, a 6 giornate dalla fine, con 6 punti di distacco, e l’imminente sfida al Franchi contro l’Inter capolista, la zona Champions è definitivamente sfumata, e pure entrare in Europa League sarà molto complicato, visto anche il calendario, maggiormente favorevole ad alcune delle sfidanti. Tiferemo fino all’ultimo, finchè la matematica non darà i propri verdetti. Però, di occasioni per rientrare ce ne sono state tante, tantissime. Peccato. Peccato davvero.

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