
CORVINO = 6
Il caro Pantaleo quest’anno ne ha fatte più di Bertoldo. Acquisti che si sono rivelati buoni e azzeccati (Natali, Marchionni, Ljajic in prospettiva), altri che si sono dimostrati cantonate pazzesche (Felipe, Castillo), anche se lui ovviamente non lo ammetterà mai. Ha la doppia colpa di non aver comprato un terzino sinistro decente, e un vice Gilardino all’altezza, ma certo, con i soldi a sua disposizione non poteva neanche fare miracoli. Resta un grande Direttore Sportivo, anche se qualche volta un pochino di umiltà in più non guasterebbe.
ANDREA e DIEGO DELLA VALLE = 5,5
Pure loro quest’anno sono stati spesso al centro dell’attenzione. Le dimissioni di Andrea a fine estate, la famigerata lettera di Diego qualche settimana fa. Gesti simbolici, parzialmente comprensibili, che però non hanno certo contribuito alla tranquillità dell’ambiente. Sono troppo permalosi, anche se Firenze deve loro tanta riconoscenza, per aver portato i Viola dalla C2 a farsi applaudire da tutta Europa per le splendide prestazioni in Champions. I tifosi hanno dimostrato di amarli, ora però devono tranquillizzarsi, e continuare a investire, per evitare sul serio il temuto ridimensionamento.
PRANDELLI = 6
Quest’anno è stato forse meno lucido e brillante rispetto al solito. Ha guidato come un vero condottiero la sua Fiorentina nella straordinaria galoppata in Champions, si è barcamenato con una rosa non sufficiente, ha combattuto con infortuni e squalifiche, ma ha anche insistito con idee incomprensibili (Felipe terzino, Santana o Gobbi mediani), e nell’ultima parte di stagione pure lui è sembrato tirare i remi in barca, e forse non ha saputo motivare a sufficienza la squadra, crollata come un castello di carte. Se davvero si è convinto a restare, ne siamo felicissimi, perchè Cesare è insostituibile, ma anche lui deve ripartire con tranquillità, grinta e carisma.
Fonte [foto]

Alessio Gradogna








