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La lettera d'addio di Prandelli

Questa mattina Prandelli ha rescisso il contratto con la Fiorentina, e poi ha voluto salutare i tifosi, a modo suo.

Prandelli Fiorentina

Questa mattina Cesare Prandelli ha ufficialmente rescisso il contratto che lo legava alla Fiorentina. Il gesto ultimo e definitivo che sancisce l’addio di uno dei migliori allenatori che mai siano stati sulla panchina Viola, un tecnico che ci ha fatto spesso discutere ma che ci ha regalato momenti di storia, e soprattutto un grande uomo, che siamo stati onorati di avere a Firenze per 5 anni, in quanto portavoce di valori di correttezza e onestà ormai quasi completamente perduti nel mondo corrotto del calcio attuale.

Cesare ha voluto inviare ai siti specializzati una sua piccola lettera d’addio, che qui riportiamo, mentre un filo di commozione riempie i nostri occhi.

Lettera Aperta

“A chi mi incontra per strada e mi chiama “Cesare”; a chi ha preso la pioggia, il sole, il vento al Franchi; a chi ha fatto le vacanze a Folgaria, a Castelrotto e a Cortina;

a chi ha pianto per un rigore sbagliato o per la gioia di Anfield; a chi ci ha creduto come me e si è emozionato per una solitaria bandiera viola ad una finestra;

a chi ha pensato che, nonostante sbagliassi qualche cambio, ero comunque una persona per bene; a chi ha saputo capire ed apprezzare il significato del silenzio;

a chi ha fatto centinaia di chilometri per dire “io c’ero”, quelli di Verona, di Torino e che hanno pianto di gioia con noi; a quelli che ci aspettavano all’aeroporto la notte per cantare “forza viola”;

a chi urlava “falli correre” e a chi ha corso; a chi mi diceva, toccandomi ogni volta l’anima, “Grande Mister, uno di noi” oppure “parlare con te è come se parlassi con un parente”, fratello, zio cugino, padre non fa differenza.

A tutti, a Firenze con la sua eleganza un po’ malinconica, la sua diffidenza e la sua generosità, devo dire solo due cose: grazie e vi porterò sempre nel mio cuore.

Cesare”

Anche noi ti porteremo sempre nel cuore, Mago di Orz. Nella tristezza di perderti, non possiamo che risponderti, pure noi, infinite volte: GRAZIE, per tutto quello che ci hai dato.

Fonte [foto]