
In tutta sincerità, da queste parti non abbiamo capito granchè l’acquisto di Artur Boruc. La ragione di voler “motivare” maggiormente Frey ci pare un po’ debole, così come la presunta necessità di avere due portieri di alto livello, quando nella rosa ci sono delle falle che avrebbero dovuto essere appianate, cosa che non è stata fatta. Insomma, ci pare che i soldi spesi per Boruc sarebbero stati meglio utilizzati per altri ruoli in cui c’era più bisogno.
Se poi Corvino sperava di creare una sana e produttiva competizione tra i due portieri, senza polemiche, forse si sbagliava, considerando le dichiarazioni rilasciate da Boruc al media polacco Rzeczpospolita, dopo il pareggio della sua Nazionale contro l’Ucraina:
Sono contento di essere di nuovo in nazionale, e i prossimi mesi saranno decisivi per me. Contro l’Ucraina ho giocato bene ed è un peccato per quel gol subito nel finale, ma se continuerò a fare panchina nella Fiorentina, non avrò troppe occasioni per mettermi in mostra. Ora questo è l’unico problema: il mio ruolo nella squadra di club… Non voglio stare a lungo in panchina e spero che la mia situazione cambi presto. Io do tutto per conquistare la fiducia dell’allenatore. Ho valutato molto attentamente l’offerta della Fiorentina, ma è presto per dire se ho fatto una buona scelta. Firenze è bella e non piove tutti i giorni. Sono fiducioso.
Il portiere sarà anche fiducioso, ma la realtà è che, dopo una sola giornata di campionato, il malumore di Boruc è già palpabile. Temporale all’orizzonte?
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Alessio Gradogna








