La contestazione di Firenze

Esplode la rabbia dei tifosi dopo l'ennesima figuraccia Viola. Cori contro i giocatori e la società.

fiorentina giglio

“Sinisa, prendili a pedate”. “Meritiamo di più”. “Fate ridere”. “Resteremo in serie A”. “Andate a lavorare”. “Per vincere bisogna spendere”.

Questi sono stati i cori intonati ieri sera dai tifosi Viola durante la partita con la Lazio. Un clima veramente pesante a Firenze, una contestazione che covava sottopelle già durante il calciomercato, e che come prevedibile è esplosa alle prime difficoltà, complice un inizio di campionato che, nonostante le perplessità preventive, era difficile immaginare così cupo.

Il malcontento dei tifosi è iniziato in sordina, all’inizio del secondo tempo, quando i giocatori di Mihajlovic corricchiavano per il campo con poca convinzione, ed è salita d’intensità dopo il gol dell’1-2 siglato da Kozak, continuando anche dopo il fischio finale.

Il pubblico Viola se l’è presa soprattutto con i giocatori, colpevoli di non onorare al meglio la casacca Viola, e in parte con la società, che quest’estate ha giocato al risparmio. Nessun coro contro Mihajlovic. Una scelta precisa, che ci sentiamo di condividere.
E’ vero, in questi casi bisognerebbe restare tutti uniti, e gettare acqua sul fuoco, ma questa Fiorentina è troppo brutta, svogliata e inconcludente per poter essere difesa. E lo è da sei mesi, non da ieri.

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