Prandelli: Firenze, città straordinaria

Alla vigilia della sfida con le Far Oer, Prandelli spende ancora parole d'amore per Firenze.

prandelli saluto fiorentina

Quella di domani sarà una serata molto speciale per Cesare Prandelli, che tornerà nella “sua” Firenze per la sfida dell’Italia contro le Far Oer nell’ambito delle qualificazioni a Euro 2012.

Se molti tifosi Viola non hanno digerito l’addio di Prandelli, visto anche che non c’è stato nessun vero discorso di commiato da parte dell’allenatore, o partita di saluto in suo onore, domani chi vorrà potrà comunque andare allo stadio per applaudirlo.

Nel frattempo, in un’intervista apparsa oggi su La Nazione, l’uomo di Orzinuovi spende parole d’affetto per la città in cui ha vissuto 5 anni indimenticabili:

“Quando mi è stata chiesta un’indicazione sulla sede della partita con le Far Oer, ho detto subito Firenze, perché so quello che possono dare questa città e questo pubblico, mi aspetto uno stadio pieno di famiglie, di bambini. Un rapporto bellissimo e che resterà per sempre con questa città, all’inizio difficile da capire, poi straordinaria e impegnativa. Trattato come un parente, per cinque anni. Due momenti su tutti: quando decisi di restare dopo Calciopoli, con i tifosi in lacrime nel nostro ritiro, e la partecipazione della città al mio lutto. C’è un grande cuore, qui. Non a caso ci sono moltissime associazioni di volontariato. E un grande spirito. Ho a casa i filmati sull’alluvione, quando da finestra a finestra i fiorentini si dicevano “hai mangiato?”, “no”, “allora puoi fare il bagno”, o quando, inviperiti con il governo, videro un camion con i politici a bordo in visita impantanarsi nel fango e allora si misero a spingerlo, sono cose eccezionali, in Lombardia non sarebbe mai successo.”

Frasi d’amore che da un certo punto di vista accrescono ulteriormente il rimpianto per il suo addio, forse avvenuto troppo in fretta.

Fonte [foto]

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