La festa e la paura

Firenze omaggia Antognoni, poi soffre per una Fiorentina timorosa, che però porta a casa il risultato.

firenze antognoniDopo le bruttissime notizie relative ad Adrian Mutu, la serata di ieri al Franchi è iniziata e anche finita in festa, per fortuna.

Il pre-partita è stato dedicato al grande Giancarlo Antognoni, vera bandiera della storia gigliata. Un premio importante per lui, il Golden Foot, e poi un commosso giro di campo, cori e striscioni, per un uomo rimasto nella memoria e nei cuori di tutti i tifosi Viola, molti dei quali lo vorrebbero fin da subito in società, anche se Della Valle per il momento ha bocciato l’ipotesi.

Subito dopo, il match. Inutile girarci intorno, è giusto dire la verità: quello tra Fiorentina e Bari sembrava uno scontro di fine stagione tra due squadre invischiate nella lotta per non retrocedere. Squadre abbottonate, tanta paura, poco gioco, tanti errori, timore di scoprirsi, tensione palpabile. E’ stato così nella prima mezz’ora, e lo è stato anche dopo il gol di Donadel, con i Viola che hanno badato soprattutto a difendere il vantaggio, evitando qualsiasi sciocchezza, memori di tutte le rimonte subite nelle scorse partite.

E’ andata bene così. Lo spettacolo, per il momento, non transita da queste parti, ma pazienza. Ora servono solo i punti, con umiltà e sostanza, per uscire da questo pantano e tornare in zone di classifica più adeguate. Poi, forse, si potrà cominciare a pensare ad altro.

Fonte [foto]

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