
Parole importanti, quelle di Cesare Prandelli, che in un articolo apparso oggi sul Corriere Fiorentino torna sui gravi fatti di martedi sera, condannando la follia dei tifosi serbi, e citando il modello Fiorentina come esempio da seguire per combattere questi incredibili atti di violenza.
Ecco una parte delle sua dichiarazioni:
“Io hooligan stipendiati non li conosco, ma non bisogna aver paura di fronte a questa violenza, né si può immaginare un calcio senza tifoseria organizzata. Certo sarebbe bello uno stadio tutto di famiglie e bambini. L’esperienza di Firenze insegna: i Della Valle hanno chiarito subito che a un gesto di violenza avrebbero risposto lasciando la società. Se si parla con i capi tifosi e si capiscono le loro esigenze, poi sono loro i primi a fermare scintille di violenza. Bisogna lavorare sui tifosi del futuro.”
Parole apprezzabili, come giusto è l’esempio Viola, perchè se alcune critiche si possono muovere ai Della Valle, è anche vero, giusto e sacrosanto riconoscere loro l’impegno profuso in questi anni per mettere in scena un calcio più educato, corretto e pulito.
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Alessio Gradogna








