La grande illusione. La speranza che in un istante si trasforma in un incubo nero più del nero. Il buio senza fine. La Fiorentina va subito in vantaggio a Genova, regge fino a dieci minuti dalla fine, e poi prende due gol in pochi secondi, ed esce sconfitta. Ancora. Ultimo posto in classifica. Un’umiliazione che mai nessuno avrebbe potuto immaginare.
E’ una buona Fiorentina quella che scende in campo a Marassi: una volta tanto si vede una squadra volitiva, attenta e concentrata. Su tutti uno scatenato Marchionni, che sfiora subito il gol, lo realizza sfruttando un grande cross di Vargas, e va pure vicino al bis, il tutto nel giro di dieci minuti. Finalmente i tifosi Viola possono respirare: la Samp reagisce, ma i gigliati reggono con personalità, anche se Frey deve impegnarsi in un paio di splendide parate per evitare il pareggio.
La ripresa non cambia di molto la tendenza, anche se la Fiorentina colpevolmente si chiude un po’ troppo, non creando quasi più nulla in fase offensiva. Esce Ljajic per una botta, e si gioca a una porta sola. In ogni caso la difesa regge, fino a dieci minuti dalla fine, quando si palesa l’incubo: Ziegler pareggia su punizione, con Frey piantato sulla linea di porta, e pochi secondi dopo Cassano ridicolizza l’intera difesa Viola, segnando il 2-1. Incredibile.
Gli ultimi minuti sono inutili, la Fiorentina non c’è più: 80 minuti buoni, forse i migliori della stagione, e poi, all’improvviso, il dramma. Ultimo posto in classifica. Sembra uno scherzo, ma purtroppo è tutto vero.

Alessio Gradogna








