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Il chiaroscuro Viola

La Fiorentina è in ripresa dal punto dei vista dei risultati, molto meno sul piano del gioco.

fiorentina giglio

La Fiorentina è in ripresa. Sì, no, forse.

dal punto di vista dei risultati: sette punti nelle ultime tre partite, una classifica meno drammatica, e il passaggio del turno in Coppa Italia.

No dal punto di vista del gioco: questa squadra è ancora involuta, ha poco ritmo e poche idee, è l’ombra della compagine spettacolare vista per anni sotto la gestione Prandelli, ed è pure noiosa assai.

Forse in prospettiva futura: sicuramente, con il recupero di alcuni infortunati, un D’Agostino fuori dall’infermeria, un Vargas a pieno regime, un Mutu tornato nel clima partita, un Montolivo guarito dai malanni della caviglia, si può solo crescere. E’ anche vero, però, che a oggi è davvero difficile pensare che questa squadra possa lottare per quella piazza in Champions che Mihajlovic predicava ad agosto: il quarto posto, per ora, è utopia.

I Viola hanno preso soltanto un gol nelle ultime quattro partite, Coppa Italia compresa. E’ anche vero però che hanno affrontato gli attacchi del Bari (in piena crisi), dell’Empoli (pur sempre una compagine di B), del Catania (senza Maxi Lopez), e del Chievo (senza Pellissier). Insomma, non proprio avversari di livello irresistibile. Ora arrivano le trasferte con Roma, Milan e Juve, e probabilmente sarà tutta un’altra storia.

Dall’altra parte, invece, l’attacco, nonostante le alte potenzialità, fa una fatica del diavolo a segnare: un gol a partita di media, non di più. C’è solo da sperare che la triade Vargas/Mutu/Gilardino torni velocemente ai fasti passati. Loro sono gli uomini che possono davvero riportare in alto la Fiorentina.