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Fiorentina-Cagliari 1-0: commento

Adrian Mutu torna al gol, e la Fiorentina trova la vittoria, soffrendo fino alla fine, in una partita molto tesa.

mutu gol cagliariCon tanta sofferenza, e mille polemiche, la Fiorentina raccatta altri tre punti fondamentali, battendo il Cagliari con il consueto 1-0 (risultato ormai standard nelle partite casalinghe dei gigliati), al termine di un’altra prestazione non eccelsa ma almeno grintosa, e grazie al tanto atteso ritorno al gol di Adrian Mutu, 319 giorni dopo. Bentornato Fenomeno.

Nel primo tempo è la solita Fiorentina vista tante volte in questa stagione: una squadra lenta, compassata, con poche idee, che si difende con ordine ma non riesce a essere concreta e decisa là davanti, dove tanto per (non) cambiare le occasioni latitano, e lo spettacolo è del tutto assente. Mutu gioca da centravanti al posto di Gilardino, e nonostante qualche buona giocata si vede che fatica a carburare. Idem Ljajic, spesso abulico, e Vargas, poco reattivo. E’ comunque il peruviano a provarci, con un paio di tiri da fuori. In un’altra occasione Santana è anticipato da solo davanti ad Agazzi, mentre un gol di tacco di Mutu è annullato per fuorigioco. Tutto qua il primo tempo Viola: un copione ormai ripetitivo e a quanto pare, per il momento, non modificabile.

A inizio ripresa i Viola appaiono un po’ più veloci, e dopo cinque minuti una punizione di D’Agostino ben indirizzata trova il giusto inserimento in area di Mutu, che di testa batte Agazzi. Una rete che sa di liberazione, per lui prima di tutto, e anche per la squadra. Il popolo Viola rivede l’inchino del Fenomeno, e torna a inneggiarlo come ai bei tempi. La partita finalmente si vivacizza: da una parte una punizione di Conti è ben parata da Boruc, dall’altra un cross pennellato di Vargas mette Ljajic davanti alla porta, ma il suo colpo di testa è miracolosamente parato da Agazzi: 2-0 sfiorato.
Il Cagliari prova un paio di sortite offensive, la difesa tiene, e poi al 32° c’è il caos: su un calcio d’angolo Donadel trova una splendida conclusione dalla distanza che si insacca, il mediano esulta insieme ai suoi compagni, vicino alla panchina, e nessuno si accorge che la rete è stata annullata. Nel frattempo il Cagliari rimette la palla in gioco, e pochi secondi dopo Matri si trova solo davanti a Boruc, che sventa la beffa. Il pubblico sommerge di fischi l’arbitro Peruzzo, colpevole di una decisione che francamente lascia molti dubbi, e il risultato resta in bilico. I minuti finali sono ad alta tensione, con il Cagliari che spinge, i Viola che soffrono e stringono i denti, e Vargas che in contropiede si divora un gol fatto. Finisce così.

Tre punti importanti, per la classifica e per il ritorno alla rete di Mutu. Ma finchè la Fiorentina non riuscirà ad andare oltre al singolo golletto a partita, ci sarà sempre da penare.

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