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Un altro incubo, fuori dalla Coppa

La Fiorentina si fa incredibilmente rimontare e battere dal Parma, e saluta la Coppa Italia.

coppa italia logoL’orribile 2010 della Fiorentina è finito così, nel peggior modo possibile, con un’altra sconfitta, un’altra beffa, un’altra cocente delusione. Forse non era lecito aspettarsi qualcosa di diverso, fatto sta che anche il minimo obiettivo rimasto in questa stagione piena di umiliazioni, e cioè andare avanti perlomeno in Coppa Italia, è andato a farsi benedire, in un modo incredibile. Restano solo quintali di sapori amari in bocca, e una squadra allo sbando, praticamente già fuori da tutto a dicembre.

I Viola scendono in campo a Parma in formazione ultra rimaneggiata, tanto per cambiare. Dopo il disastro inaccettabile di Udine, perlomeno nel gelo della serata si vede una squadra che prova a lottare, e a mordere le caviglie agli avversari. Niente di trascendentale, per carità, lo spettacolo rimane assai modesto, ma almeno si tenta qualcosa. In verità è il Parma a condurre il match, ma la Fiorentina difende abbastanza bene e prova a pungere in contropiede. Un vivace Cerci va vicino al gol con un bell’inserimento, e poi mette una precisa palla al centro sulla quale si avventa Babacar, che prende la traversa. Peccato. Dall’altra parte invece il palo salva Avramov sulla punizione di Giovinco.

Nel secondo tempo è ancora il Parma a fare la partita, anche se, via via che passano i minuti, i Viola riescono a rispondere colpo su colpo, anche con qualche trama un minimo apprezzabile (ad esempio un bel tiro al volo di Marchionni parato da Pavarini). Nel calcio, però, esiste una regola fondamentale: per vincere bisogna fare gol, impresa che quest’anno per i gigliati pare complicata più che scalare l’Everest. Quando Ljajic da ottima posizione tira addosso al portiere, e sulla ribattuta Babacar, a mezzo metro dalla porta, tira di nuovo in bocca a Pavarini, vien voglia di strapparsi tutti i capelli.

Si va ai supplementari, e ci si mette pure l’altro giovane Seferovic, a mangiarsi un gol fatto a due metri dalla porta. Mamma mia. Disperazione. Il peggio, però, deve ancora venire. Il pubblico Viola finalmente esplode, al minuto 113, quando Santana insacca su un tiro di D’Agostino ribattuto dal palo. Alleluia. Finalmente. Mancano pochi minuti, è fatta… o meglio lo sarebbe, con una squadra normale. Ma in campo c’è la Fiorentina anno 2010, e infatti si materializza un altro incubo: passano due minuti, Crespo va alla conclusione, la palla arriva innocua ad Avramov, che se la fa passare sotto le braccia in modo ignominioso, regalando al Parma l’1-1. Da non credere. Il povero Santana non aveva ancora finito di esultare per il suo gol. Si pensa “che rabbia, ma ok, giochiamocela ai rigori a questo punto”. E invece no, perché dopo altri due minuti scarsi saponetta Avramov non trattiene una conclusione di un giocatore del Parma, e ancora Crespo mette dentro il 2-1. E’ una barzelletta? Uno scherzo macabro? No, è tutto vero.

Metà dicembre. La Fiorentina è quasi in zona retrocessione in campionato, ed è fuori dalla Coppa Italia. Complimenti e applausi a tutti. Buon Natale.