
La telenovela tra Mutu e la Fiorentina ormai sta assumendo contorni sempre più grotteschi. Oggi giornata di fuoco, tra conferenze, comunicati, dichiarazioni e controdichiarazioni: è guerra aperta.
I fratelli Becali, procuratori del giocatori, accusano la società di aver pesantemente insultato il loro assistito, con epiteti davvero brutti. La società reagisce con fermezza, e annuncia l’intenzione di agire per vie legali, per salvaguardarsi contro le false dicerie. Nel frattempo Mutu è ufficialmente fuori rosa, ha l’accordo con il Cesena, ma la proprietà insiste sul fatto di non volerlo vendere in Italia, o perlomeno non gratis.
Insomma, la situazione ormai ha superato ogni confine lecito e razionale, e francamente sta diventando sempre più triste.
L’unico fatto certo è che l’avventura di Adrian Mutu in Viola è finita: un bene per l’immagine, ma un male enorme dal punto di vista tecnico, considerando che era l’unico fuoriclasse presente nella rosa. Se a Bologna lui ci fosse stato, forse quella partita si sarebbe vinta, come tante altre in passato. Ma così non è stato, e così mai più sarà.
Ciao “Fenomeno”.

Alessio Gradogna








