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Figlia di una vestaglia blu

martedì 17 febbraio al Teatro di Rifredi di Firenze

figlia di una vestaglia blu
FIGLIA DI UNA VESTAGLIA BLU

lettura scenica a cura di Andrea Bruno Savelli
dall’omonimo romanzo di Simona Baldanzi
con Elena D’Anna, Fulvio Cauteruccio
Michele Morrocchi e Andrea Bruno Savelli
e la partecipazione di Lucia Poli
interventi musicali a cura di Michelangelo e Guglielmo Gagliano

Introducono
EUGENIO GIANI - ASSESSORE alla cultura - comune di Firenze

MAURO FUSO
Segretario Generale CGIL Firenze

Figlia di operai, marcata come i jeans Rifle che la sua mamma ha cucito in fabbrica cinque giorni a settimana per più di trent’anni indossando la sua vestaglia blu lunga e spessa, Simona decide di scrivere una tesi di laurea sulle tute arancioni, i minatori che forano le montagne del Mugello per far passare il treno ad alta velocità. Distribuisce questionari e poco alla volta intesse rapporti umani con queste persone, che lavorano duramente nelle gallerie e che mangiano, dormono e vivono nei campi base, lavoratori “strappati” dalle loro terre, in maggior parte provenienti dal Sud.
E’ una storia che si sdoppia tra la vita della madre, segnata dalla routine e dall’alienazione del lavoro nella catena di montaggio dello stabilimento della Rifle a Barberino di Mugello, e la vita nei campi base della TAV, fatta di cantieri difficilmente accessibili, di polvere da ingoiare, di volti combattivi e dolenti lontani dalla propria terra, dalla famiglia e dagli amici.
E’ attraverso questa storia sdoppiata che la Simona Baldanzi sa rievocare con uno stile semplice e molto coinvolgente una delle numerose storie sul movimento operaio che, ieri come oggi, cerca di non farsi “mettere sotto”, dimostrando come il rispetto sia una sfida da vincere quotidianamente.

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