Questo sito contribuisce alla audience di

Consigli per i viaggiatori all'estero

Prima di partire, è bene fermarsi per qualche minuto alla dogana. Poche righe vi permetteranno di essere più tranquilli al ritorno.

Molti lettori hanno domandato alcuni consigli per evitare problemi col fisco delle vacanze, cioè con la dogana. E’ infatti incredibilmente facile contravvenire ai regolamenti doganali e, come si sa, l’ignoranza della legge non è considerata una scusante. Nell’equipaggiamento del turista non possono mancare macchine fotografiche e videocamere, ma la presenza di questi beni nel bagaglio dell’italiano che sta reimpatriando, potrebbero creare alcuni problemi.
Sempre per i limiti all’esportazione di cui abbiamo parlato in “shopping all’estero e contrabbando”, il viaggiatore potrebbe essere tenuto a dimostrare il luogo di acquisto dell’apparecchiatura. Il fisco presume infatti che il contribuente l’abbia comprato all’estero e stia cercando di reimpatriarlo senza pagare le tasse realtive.
Rispetto ai tempi dell’inquisizione, il principio di colpevolezza ha fatto notevoli passi in avanti: per evitare una simile scena patetica basta infatti esibire la ricevuta d’acquisto (che soli pochissimi tengono per più di qualche giorno), oppure il certificato di garanzia. In alternativa presso i porti o gli aereoporti, alla dogana vi daranno un foglio dove indicare gli estremi dei beni che verranno temporaneamente esportati.
Più complicato invece il discorso sulle pellicce e gli articoli in pelle: occorre infatti avere l’autorizzazione del corpo forestale.
In pratica ogni agosto, gli obsoleti regolamenti doganali, trasformano tecnicamente gli italiani in contrabbandieri, mediante norme che gli stessi doganieri sono i primi a disapplicare.

Link correlati