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I banner in Bilancio

Aspetti civilistici e fiscali dei banner

La new economy ha portato molti problemi, per quanto riguarda la giurisprudenza e la contabilità, poichè occorre assimilare dei concetti nuovi a vecchie costruzioni. Dal punto di vista contabile e fiscale ci sono poche certezze, anche per quanto riguarda l’iscrizione a bilancio delle spese di banner.
Non è infatti pacifico farle rientrare fra le “spese di pubblicità e propaganda”, anzichè ad esempio fra quelle di rappresentanza. Il concetto stesso di pubblicità è piuttosto vago per la legge e bisogna affidarsi alle sentenze passate ed alle circolari per avere un’idea più precisa.
In linea di massima, qualora il banner reclamizzi un prodotto, la spesa sarà iscritta in bilancio potrà venire patrimonializzata e dedotta interamente nell’esercizio di riferimento o in quello e nei quattro successivi a quote costanti.
Alcuni ritengono però che il marchio dell’azienda senza indicazione di prodotto, vada indicato fra le spese di rappresentanza, con deducibilità pari ad un terzo. Q
Questa tendenza, più prudente, ma più costosa, riflette il parere del ministero delle finanze (Circolare n°209/204 del 17/6/92), che individua la rappresentanza nei costi volti ad incrementare l’immagine della società.
L’inserimento del logo accanto al prodotto, dovrebbe far rientrare il banner nella prima categoria e sembra essere, in mancanza di chiarimenti, la soluzione più soddisfacente.