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i mutui per l'acquisto dell'abitazione

le regole per indicare nel modello unico i mutui da prima casa

Fra gli oneri riportabili in dichiarazione, gli interessi pagati sui mutui connessi con gli immobili hanno un rilievo particolare e sono suddivisi in 4 categorie: quelli per l’acquisto dell’abitazione principale, per l’acquisto di altre abitazioni, per i lavori di ristrutturazione e per la costruzione dalla prima casa.
I più comuni sono senz’altro i primi: quelli contratti per l’acquisto dell’abitazione principale, che vanno indicati nel rigo RP7 dell’Unico. In questo caso, la detrazione al 19% spetta globalmente nel limite di 7 milioni annui di interessi ed oneri accessori per i mutui contratti dopo il 1993 e di 4 milioni per ogni intestatario per quelli negoziati entro il 31 dicembre 1992. Nella finanziaria del 2001 è stata prevista la deducibilità anche per la quota del coniuge a carico, ma a partire da questo periodo d’imposta, vale a dire dalla dichiarazione 2002. Quest’anno cioè il marito non potrà indicare nel rigo RP7 l’intero ammontare del mutuo cointestato, neppure quando la moglie non percepisca alcun reddito, ma solo la sua metà ed il diritto alla detrazione per il rimanente andrà dunque perduto.
Da rilevare che non solo soltanto gli interessi sul mutuo a far parte degli oneri detraibili, ma anche le spese accessorie, non indicate nella certificazione rilasciata dalla banca. E’ questo il caso delle spese notarili o di perizia sostenute all’atto di stipula del mutuo, ma anche di quelle per la cancellazione dell’ipoteca. Quando un mutuo viene estinto, questa rimane infatti iscritta a favore della banca pur mancando il debito sul quale era fondata. Nel caso si decidesse di volerla cancellare, occorrerà seguire la stessa procedura che l’ha originata, ricorrendo cioè di nuovo ad un notaio.