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Come avvengono i rimborsi delle tasse

I crediti che il contribuente indica in dichiarazione Unico vengono in primo luogo controllati per verificare in maniera automatica che non siano stati usati in compensazione, ad esempio, oppure che non siano dovuti.

I crediti che il contribuente indica in dichiarazione Unico vengono in primo luogo controllati per verificare in maniera automatica che non siano stati usati in compensazione, ad esempio, oppure che non siano dovuti.
Poi per i crediti inferiori agli 8 milioni, l’erogazione del rimborso avviene attraverso l’invio al contribuente tramite Postel, di due avvisi:
Per gli importi fino a tre milioni, il contribuente riceve l’invito a presentarsi in una qualsiasi agenzia postale, presso la quale può riscuotere il rimborso in contanti.
Per gli importi da 23 a 8 milioni, invece al contribuente arriva una comunicazione contenente un modello da consegnare ad un’agenzia postale - nel quale deve essere espressa la preferenza per l’accredito sul c/c bancario o postale e devono essere indicate le coordinate del conto.
Se il contribuente non consegnasse tale modello il rimborso viene eseguito con l’emissione di un vaglia cambiario della banca d’Italia ovvero, se il contribuente ha fornito a suo tempo le coordinate bancarie del proprio conto corrente bancario mediante l’accreditamento in tale conto.
Diventa più complicato per somme superiori agli 8 Milioni, per le quali è necessario essere conosciuti dal cassiere o farsi accompagnare da un notaio per prelevare la somma. E’ però sempre possibile chiedere l’accreditamento in c/c.