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L'erario nega ai lavoratori la doppia agevolazione

L’agenzia delle entrate dice no alla doppia detrazone per i lavoratori con casa in affitto.

L’agenzia delle entrate dice no alla doppia detrazone. Nella legge finanziaria 2001 l’allora governo aveva previsto delle agevolazioni fiscali per quei lavoratori che per motivi di lavoro si fossero trasferiti in un altro comune. In pratica i pendolari sarebbero così stati incentivati a prendere una casa in affitto regolarmente, grazie ad uno sconto di quasi due milioni, equivalente quindi a quasi un paio di mensilità.
Esisteva inoltre una seconda agevolazione che premiava da un lato i proprietari, beneficiandoli di uno sconto d’imposta, dall’altro i locatari, cui garantivano una detrazione, purchè il contratto fosse sottoposto ad alcune particolari condizioni.
Secondo l’agenzia delle entrate queste due agevolazioni non sono cumulabili e ciò significa che tutti coloro che tenteranno di usufruire cumulativamente delle due possibilità si vedranno arrivare prima l’avviso bonario e poi la cartella esattoriale.
Va però fatto notare che quello dell’agenzia delle entrate è un mero parere, anche se autorevole, mentre le agevolazioni sono concesse in forza di legge, che peraltro non fanno cenno ad una non cumulabilità.
L’unica strada per il contribuente che non voglia cedere, sembra dunque quella di ricorrere alle commissioni tributarie, cosa che comunque faranno in pochi.
Infatti affrontare un giudizio, significa al di là delle spese sostenute per il commercialista, anche entrare in una forma mentis di difficile comprensione per gli italiani: cioè lottare in “tribunale” per far valere le proprie ragioni, rischiando anche di perdere. Una cosa che il lavoratore medio di basso salario (quello cioè che più otterrebbe vantaggi dalle agevolazioni) non sarà mai disposto a fare.