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L'Agenzia delle Entrate indaga 2

Guai in arrivo per chi non ha utilizzato lo scudo

Dopo la cavalleresca offerta di Tremonti di uno scudo per nascondere le proprie preziose vergogne ecco ora giungere la mazza per chi non l’ha voluto.
Un’ulteriore branca di controlli promessi dall’agenzia delle Entrate sarà caratterizzata dall’attività di intelligence sui fenomeni collegati all’illecita detenzione di capitali all’estero, originata dalla conclusione dell’operazione “scudo fiscale”.
Per chi non lo ricordasse, lo scudo fino alla scorsa primavera ha consentito il rientro e la regolarizzazione dei capitali e delle attività finanziare costituite e detenute all’estero.
L’attività di indagine sarà mirata nei confronti dei soggetti percettori in Italia di redditi di lavoro autonomo, come amministratori di società, artisti e sportivi, e di capitali, residenti fittiziamente in Paesi a fiscalità privilegiata (Monaco e Svizzera solo per citare i due più gettonati).
Nel mirino saranno anche le possibili forme di impiego in Italia di capitali illecitamente detenuti all’estero, come nel caso delle società partecipate e finanziate da soggetti residenti sia nei cosiddetti “paradisi fiscali” sia in Stati esteri tradizionalmente utilizzati per finalità elusive.