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Un ticket per cumulare pensione e lavoro

L’Inps ha inviato milioni di richieste di pagamento, ma non tutti devono pagare

La Finanziaria 2003 ha, come noto, innovato la disciplina del cumulo, cioè la possibilità per i pensionati di continuare a lavorare come dipendenti o autonomi e di percepire, interamente od in parte, la pensione insieme allo stipendio.
A differenza di quanto accadeva fino allo scorso dicembre, i pensionati di anzianità, con almeno 37 anni di contributi e 58 anni di età, possono ora cumulare totalmente la pensione ed il reddito.In pratica le loro entrate annue saranno costituite dalla semplice somma di stipendi e pensione, senza alcuna trattenuta, come accadeva invece in passato.Complessivamente le regole sul cumulo si possono così riassumere: Almeno 37 anni di contributi e 58 di età: possibilità di cumulo senza trattenute
Meno di 37 anni di contributi, meno di 58 anni di età e già in pensione al 1 dicembre 2002: possibilità di cumulo senza trattenute, subordinato al pagamento di un ticket;
Meno di 58 anni di età: incumulabilità totale del lavoro dipendente, trattenuta del 30% sui redditi da lavoro autonomo;
I pensionati che rientrano in quest’ultimo caso dunque, sono i soli per i quali resta in vigore l’economica inutilità di continuare a lavorare almeno come dipendente. Infatti percepirebbero la stessa somma lavorando o stando a casa.
Chi invece, era già in pensione alla data del 30 novembre 2002 ed intenda svolgere un’attività di lavoro dipendente o autonomo, potrà usufruire della nuova normativa, pagando, come sopra accennato, un ticket una tantum. Proprio questo ticket è l’oggetto di milioni di lettere, complete di bollettini di versamento, recapitate dall’Inps negli scorsi giorni.
Nel caso abbiate ricevuto una di queste missive, fate attenzione: dovete pagare soltanto se state già lavorando o intendete farlo in futuro. Se invece volete rimanere a riposo, dovete ignorare la comunicazione.Vediamo ora a quanto ammonta questo ticket. Per calcolarlo bisogna prendere come riferimento la pensione lorda di gennaio 2003. A questa vanno sottratti i 402,12 euro del trattamento minimo. Il 30% della somma ottenuta va moltiplicato per un numero che si ricava per differenza fra 95 e la somma degli anni mancanti al requisito minimo e l’età all’atto del pensionamento. L’importo dovuto dovrà comunque essere compreso fra il 20% ed il 300% della pensione lorda di gennaio.Per comprendere la formula ricorriamo a un esempio: una persona è titolare di una pensione di 1.500 euro, aveva 56 anni al momento della pensione e 36 di contributi. La somma fra loro da 92, che sottratto al parametro di 95 dà 3. Ecco il conteggio: 1.500 (pensione lorda di gennaio 2003) - 402,12 (minimo Inps) = 1.097,88. Il 30% di 1.097,88 = 329,36. Il Ticket si calcola moltiplicando 329,36 x 3 (differenza tra 95 e 92) = 988,08 euro
Infine per chi ha lavorato quando la legge non lo consentiva o avrebbe dovuto su subire trattenute e non lo ha mai dichiarato, potrà usufruire di un condono apposito. Il termine per il pagamento della sanatoria è lunedì 17 marzo e per mettersi in regola bisognerà versare una somma pari al 70% della pensione di gennaio moltiplicato per ognuno degli anni nei quali si è verificato l’inadempimento. Il versamento non può comunque essere superiore a quattro volte l’importo lordo della pensione spettante a gennaio.
Pendiamo ad esempio un pensionato che dal 1° gennaio 1997, data della sua pensione, ha sempre continuato a lavorare che percepisce un assegno di 1.000 euro. Il 70% di questo importo è pari a 700 euro. Pertanto: 700 x 6 anni = 4.200Poiché l’ammontare della pensione di gennaio moltiplicata per 4 dà il risultato di 4.000 euro, questo diventa il tetto massimo.Tuttavia vale la pena di notare che il condono è utilizzabile solo dai pensionati un po’ sbadati e non per i “furbi” e disonesti. Infatti potranno condonare quelli che hanno continuato a lavorare con un regolare contratto e non naturalmente, quelli “in nero”. Questi infatti potranno tutt’al più emergere pagando il ticket molto più leggero.
Riassumendo un pensionato-lavoratore che negli scorsi anni ha onestamente presentato denuncia all’inps ha subito pesanti trattenute per anni e potrà almeno eliminarle per il futuro pagando il ticket. Quelli un po’ sbadati che non hanno presentato denuncia (ed il cumulo totale, in pratica, se lo sono già procurato da soli) dovranno pagare un condono che però è molto più pesante del ticket. Infine i soliti furbi che hanno lavorato in nero e percepito anche tutta la pensione potranno, a loro rischio, continuare nel sommerso, oppure pagare un ticket come i loro colleghi onesti, ma senza aver subito trattenute per il passato.
Il Gazzettino, Lunedì, 3 Marzo 2003

Commenti dei lettori

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  • samanta

    28 Oct 2008 - 20:34 - #1
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    chiedo un calcolo su o,8 euro quando mi trattengono i contributi,e quando devo versare io x un lavoro a domicilio domestica