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Caratteristiche ed adempimenti commercio elettronico

Adempimenti fiscali per i venditori eBay - Requisiti ed obblighi -

Alcuni utenti del mio sito di assistenza fiscale www.lacontabilitaonline.net mi hanno posto delle domande in merito alle necessarie autorizzazioni occorrenti per avviare un’attività professionale di vendita on line tramite il famoso portale Ebay.
Innanzitutto occorre effettuare alcune precisazioni in tema di commercio elettronico.

Commercio elettronico diretto ed indiretto.
A differenza di quanto si potrebbe a prima vista pensare, infatti, l’attività di vendita o promozione dei propri beni o servizi via internet non rappresenta di per sé una forma di commercio elettronico in senso stretto.
Occorre infatti distinguere tra commercio elettronico diretto, riguardante la vendita di beni virtuali o di servizi prestati per il tramite di mezzi elettronici (disciplinati a livello normativo dalla Direttiva 2002/38/CE), e commercio elettronico indiretto, in cui rientrano invece tutte le altre attività di compravendita che si servono di internet esclusivamente come mezzo per veicolare o offrire i propri prodotti materiali. Per meglio comprendere questa distinzione, rimanendo in tema di aste on line, si può dire che appartiene alla prima categoria l’attività propria di ebay, cioè del soggetto che gestisce il portale di aste on line: in base al regolamento comunitario 1777/2005, infatti, sono considerati appartenenti all’insieme dei servizi prestati per il tramite di mezzi elettronici anche i servizi di aste on line, compresi i mercati on line o i portali di shopping on line.
L’attività a cui fa invece riferimento la domanda, propria dei venditori che intendano vendere via internet i propri prodotti materiali, appartiene invece alla sfera del commercio elettronico indiretto, al quale si applicano le ordinarie regole in tema di IVA, salvo alcune eccezioni.
Quella di maggior rilievo deriva non tanto dalla considerazione che l’attività si svolge per il tramite di mezzi elettronici quanto piuttosto dal fatto che essa si svolge senza il contatto diretto con l’acquirente-consumatore. Tale modalità di vendita impone infatti al venditore professionale di rispettare, nello svolgimento della propria attività, non solo le regole ordinarie ma anche quelle imposte dalla disciplina sulle cosiddette vendite a distanza. Prima di commentare tale disciplina, tuttavia, può risultare utile svolgere alcune considerazioni di portata generale su cosa si debba intendere per venditore professionale, al fine di distinguere quando un’attività di vendita su un portale di aste on line possa essere considerata svolta da un semplice soggetto privato, risultando dunque esonerata da qualsiasi obbligo di natura fiscale, e quando invece sia da considerare a tal fine rilevante, sia da un punto di vista delle imposte dirette che ai fini IVA.

Requisiti per diventare venditore professionale:

L’attività di vendita di un servizio o di un bene risulta soggetta alle ordinarie imposte sui redditi, nonché a tutta una serie di adempimenti di natura formale, qualora sia svolta in via professionale e abituale. I requisiti della professionalità e dell’abitualità sono dunque quelli più importanti, risultando comunque imprescindibili per poter considerare una determinata attività quale produttrice di reddito di impresa o di lavoro autonomo.
In particolare, la distinzione tra i due diversi ambiti si determina a seconda che prevalga il capitale investito piuttosto che il lavoro svolto in prima persona dal lavoratore. Per abituale, è bene precisarlo, non si intende un’attività svolta in via esclusiva, potendosi comunque ipotizzare un soggetto che svolga due attività distinte fra loro, seppur entrambe in misura regolare e continuativa. Per abituale deve invece intendersi – in chiave negativa – qualsiasi attività, qualificabile come d’impresa o di lavoro autonomo, che non sia svolta in chiave saltuaria o occasionale. Secondo il ministero delle Finanze, infatti, i requisiti di professionalità e di abitualità sussistono ogni qual volta il soggetto ponga in essere con regolarità, sistematicità e ripetitività una pluralità di atti economici e finalizzati al raggiungimento di uno scopo, con esclusione quindi dell’ipotesi di atti economici posti in essere in via meramente occasionale. Tale precisazione, inoltre, può aiutare a definire in maniera chiara il panorama dei diversi obblighi di natura fiscale a cui un potenziale venditore su aste on line potrebbe risultare soggetto.
In estrema sintesi, si può infatti dire che mentre ai fini delle imposte dirette producono reddito imponibile sia le attività commerciali svolte in via abituale che occasionale – seppur secondo modalità diverse, come spiegato in seguito – ai fini IVA rilevano invece le sole attività in possesso dei requisiti di professionalità e di abitualità.

Gli obblighi per i venditori professionali.

In particolare, un soggetto che regolarmente e in via continuativa intenda vendere determinati beni o prestare particolari servizi, siano essi materiali o di natura intellettiva, produce reddito d’impresa o di lavoro autonomo e, dunque, è soggetto a tassazione secondo le regole specificatamente previste per tali categorie reddituali. Ai fini IVA, inoltre, scatta l’obbligo di aprire una relativa posizione richiedendo un proprio numero di partita IVA, nonché di assoggettare le operazioni attive e passive ai diversi regimi previsti dalla disciplina in questione. Inoltre, il qualificarsi come imprenditore o lavoratore autonomo, impone anche il rispetto di obblighi di natura formale, come, ad esempio, l’iscrizione nelle apposite sezioni del registro delle imprese (solo per i primi) ovvero la tenuta delle scritture contabili obbligatorie per legge (in tutti e due i casi), nonché – logicamente – dei registri IVA e il rispetto degli ordinari adempimenti fiscali in tema di dichiarazioni annuali e periodiche.

Gli obblighi per i venditori occasionali. Nel caso in cui un’attività sia svolta in maniera occasionale, si verifica una distinzione tra la disciplina IVA, per la quale nessun obbligo è imposto, e la disciplina relativa alle imposte sui redditi. Sotto tale aspetto, infatti, non si esclude che l’attività – ferma restando l’esclusione dagli obblighi sopra elencati – possa comunque essere idonea a produrre un reddito tassabile, seppur nell’ambito della categoria dei redditi diversi. In chiave pratica, deve comunque trattarsi di un’attività che – per le proprie caratteristiche – abbia natura commerciale o di lavoro autonomo: in tal senso, risulterà fiscalmente rilevante l’attività svolta da chi – in via occasionale – intenda vendere capi d’abbigliamento prodotti artigianalmente, mentre non sarà soggetta a tassazione la persona fisica che, per il tramite di ebay, intenda vendere la propria auto usata.

Per riassumere quanto sopra esposto, riporto la domanda del mio utente e la mia risposta

Ecco la domanda:

“Salve,

vado subito al dunque…..

Sono un venditore eBay da circa 4 anni e ho finalmente preso
l’importante decisione: APRIRE UNA PARTITA IVA.

Dato che non sono molto pratico della cosa, mi sono rivolto a voi per
avere informazioni in merito:

- come posso aprire la partita iva online?
- che tipo di partita iva devo aprire per la mia attività? (vendo su eBay)
- come funziona per la camera di commercio? Insomma, io preferirei fare
tutto online……!
- quali sono le spese a cui bisogna far fronte avendo una partita iva?
Come funziona il tutto?
- volendo vendere su ebay prodotti importati dalla cina, devo farmi
rilasciare un qualche documento che mi permetta l’importazione?
- quali sono le tasse doganali da pagare al momento che il prodotto
entra in Italia? Si tratta di una tassa fissa oppure dipende dalla
tipologia del prodotto importato?”

Risposta:

“Di seguito Le fornisco i chiarimenti che mi ha richiesto:

1)
Apertura Partita Iva: Per l’apertura della Partita Iva
va effettuata una domanda preferibilmente on line
direttamente all’Agenzia delle Entrate. La procedura
richiede l’ottenimento di un codice Pin di otto cifre che
consentirà sia di richiedere il numero della Partita Iva
che di trasmettere tutte le dichiarazioni fiscali future
(Iva/Redditi).L’apertura della partita Iva è un servizio
gratuito che effettuiamo direttamente noi e il tempo per il
rilascio dei codici è di circa 15 gg.lavorativi.Per
ottenere quanto sopra occorre una copia di un valido
documento di identità e del codice fiscale.
Non appena in possesso dei codici, verrà effettuata la
richiesta di attribuzione della Partita Iva che è
immediata.

2) Tipo Partita Iva: Per la Sua attività credo sia
opportuno indirizzarsi verso il commercio al dettaglio
elettronico (detto tecnicamente commercio al dettaglio al di
fuori dei negozi) che è contemplato dalle attuali
codifiche merceologiche

3) Non appena ottenuto il suo numero di Partita Iva, va
effettuato entro 30 gg.l’iscrizione nel registro imprese
tenuto dalla locale C.C.I.A.A. e nel Suo caso di commercio,
va effettuata apposita comunicazione al Comune di residenza
per l’autorizzazione alle forme speciali di vendita al
dettaglio mediante commercio elettronico ,ai sensi del D.L.
114 del 31/03/1998.

4) Se effettua acquisti in Cina per poi rivendere su ebay,
tenga presente che tutto quello che importerà dovrà
essere sottoposto al controllo doganale e quindi tassato in
maniera diretta attraverso l’assolvimento di dazi doganali
e successivamente in maniera indiretta attraverso
l’assoggettamento dell’iva , ma a tutto questo
generalmente provvede l’operatore doganale da lei scelto.
L’importo del dazio viene calcolato sul valore statistico
del materiale che è definito come il valore della merce
nel momento in cui varca il confine della Comunità e
comprende, oltre al valore di transazione (fattura) tutte le
spese, di ogni tipo, sostenute fino al quel momento sulla
merce in questione (dal trasporto, all’assicurazione, alle
eventuali spese nello stato di spedizione, ecc.).”

Roberto Pagano
www.lacontabilitaonline.net