Il Quadro E del modello 730/2009

Le Istruzioni per Oneri e Spese detraibili -Quadro E -Sez.II-5°Parte-


Di seguito le istruzioni commentate per la compilazione del Quadro E -Sez.II - Oneri deducibili dal reddito complessivo.
In questa sezione vanno indicati gli oneri che possono essere dedotti dal reddito complessivo ed eventualmente anche le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e assimilati e che invece sono stati erroneamente assoggettati a tassazione.
ATTENZIONE
Gli oneri deducibili indicati nel punto 44 del CUD 2009 o nel punto 37 del CUD 2008 e quelli indicati nel punto 45 del CUD 2009 o nel punto 38 del CUD 2008 NON devono essere riportati nei righi di tale sezione (da E22 a E32) poiché essendo oneri che non hanno concorso alla formazione del reddito imponibile, sono già stati esclusi dal (datore di lavoro) dal reddito di lavoro indicato nei punti 1 e 2 del CUD. Per quanto riguarda gli oneri deducibili certificati al punto 46 del CUD 2009 o al punto 39 del CUD 2008 si rinvia alle istruzioni dei righi da E28 a E32.
CASELLA Contributi previdenziali ed assistenziali deducibili (E22)

Indicare l’ammontare complessivo dei contributi previdenziali ed assistenziali versati dal dipendente in osservanza alle disposizioni di legge, e i contributi volontari versati alla gestione separata della forma pensionistica obbligatoria d’appartenenza.
ATTENZIONE
Tali oneri sono deducibili anche se sostenuti per i familiari fiscalmente a carico.

Rientrano in questa casella:

*i contributi sanitari obbligatori versati nel 2008 per l’assistenza erogata nell’ambito del servizio sanitario nazionale versati con il premio di assicurazione per la Responsabilità Civile dei veicoli;
*i contributi agricoli unificati versati all’Inps-Gestione ex-Scau- per costituire la propria posizione previdenziale e assistenziale (è indeducibile la parte dei contributi che si riferisce ai lavoratori dipendenti);
*i contributi versati per l’assicurazione obbligatoria INAIL riservata alle persone del nucleo familiare per la tutela contro gli infortuni domestici (c.d. assicurazione casalinghe);
*i contributi previdenziali ed assistenziali versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza, compresi quelli per la ricongiunzione dei periodi assicurativi. Rientrano in questa voce anche i contributi versati al cosiddetto “fondo casalinghe”. Sono quindi deducibili i contributi versati per il riscatto degli anni di laurea (sia ai fini pensionistici che ai fini della buonuscita), per la prosecuzione volontaria o l’iscrizione alla gestione separata dell’INPS e per la ricongiunzione di periodi assicurativi diversi.

ATTENZIONE
Sono obbligatori i contributi dovuti a seguito di un obbligo legislativo non derogabile (fondo pensioni, malattia, maternità, ecc.) la cui inosservanza dà luogo a sanzioni dirette o indirette a carico dell’inadempiente.

CASELLA Assegno al coniuge (E23)

Vanno inseriti in questo rigo gli assegni periodici corrisposti al coniuge, anche se residente all’estero, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di divorzio, nella misura in cui risultino da un provvedimento dell’autorità giudiziaria.

Indicare:

* nella colonna 1 il codice fiscale del coniuge, al quale sono stati corrisposti gli assegni

ATTENZIONE
Il codice fiscale del coniuge è un dato obbligatorio. In sua assenza la deduzione non verrà riconosciuta.

*nella colonna 2 l’importo totale degli assegni periodici

ATTENZIONE
Se il provvedimento dell’autorità giudiziaria non distingue la quota per l’assegno periodico destinata al coniuge da quella per il mantenimento dei figli, l’assegno si considera destinato al coniuge per metà del suo ammontare.

ATTENZIONE
La Corte di Cassazione, con sentenza n. 11437 del 12/10/1999, pone in evidenza il carattere della periodicità dell’assegno di mantenimento per poter essere qualificato come reddito imponibile ai fini Irpef. Infatti, se tale assegno viene corrisposto non come somministrazione periodica ma in un’unica soluzione è considerato come attribuzione patrimoniale una tantum anziché come reddito. In tal caso, l’esclusione della tassazione ai fini Irpef dell’assegno percepito dal beneficiario comporta l’impossibilità per il coniuge erogante di portarlo in deduzione dal proprio reddito, con la conseguenza che su quest’ultimo graverà la tassazione.
CASELLA Contributi per addetti ai servizi domestici e familiari (E24)

Indicare fino a un importo massimo di 1.549,37 euro, i contributi previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici ed all’assistenza personale o familiare: ad esempio colf, baby sitter e assistenti per le persone anziane, per la parte a carico del datore di lavoro.
CASELLA Erogazioni liberali a favore di istituzioni religiose (E25)

Indicare, per un ammontare non superiore a 1.032,91 euro per ciascun tipo, le seguenti erogazioni liberali:

*le erogazioni liberali in denaro a favore dell’istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana;

ATTENZIONE
Non sono deducibili le erogazioni effettuate direttamente ad un singolo sacerdote.

*le erogazioni liberali in denaro a favore dell’Unione italiana delle Chiese cristiane avventiste del settimo giorno, per il sostentamento dei ministri di culto e dei missionari e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;
*le erogazioni liberali in denaro a favore dell’Ente morale Assemblee di Dio in Italia per il sostentamento dei ministri di culto delle Assemblee di Dio in Italia e per esigenze di culto, di cura delle anime e di amministrazione ecclesiastica;
*le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa Valdese e dell’Unione delle Chiese metodiste e valdesi per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti facenti parte dell’ordinamento valdese;
*le erogazioni liberali in denaro a favore dell’Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia per fini di culto, istruzione e beneficenza che le sono propri e per i medesimi fini delle Chiese e degli enti aventi parte nell’Unione;
*le erogazioni liberali in denaro a favore della Chiesa Evangelica Luterana in Italia e delle Comunità ad essa collegate per fini di sostentamento dei ministri di culto e per specifiche esigenze di culto e di evangelizzazione;
*le erogazioni liberali in denaro a favore dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane. Per le Comunità ebraiche sono deducibili anche i contributi annuali versati.

ATTENZIONE
Il dichiarante dovrà conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le quietanze liberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle suddette erogazioni.
ATTENZIONE
Come precisato, il limite di 1.032,91 euro, si riferisce alle erogazioni per ciascuno dei suddetti enti.
Pertanto, il dichiarante che avesse effettuato erogazioni, ad esempio, a favore dell’Istituto centrale per il sostentamento del clero e della Chiesa valdese, potrà dedurre dal reddito complessivo fino ad un ammontare di 2.065,82 euro.
CASELLA Spese mediche e di assistenza dei portatori di handicap (E26)

Indicare l’importo delle spese mediche generiche e di quelle di assistenza specifica, sostenute dai soggetti portatori di handicap ai sensi dell’art. 3 della L. 5/2/92 n. 104, cioè da coloro che presentano una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione, indipendentemente dalla circostanza che queste fruiscano o meno dell’assegno di accompagnamento (in relazione a tali soggetti si veda quanto già esposto nel rigo E3).

Questi soggetti possono attestare la sussistenza delle condizioni personali richieste mediante autocertificazione effettuata nei modi e nei termini previsti dalla legge (dichiarazione sostitutiva di atto notorio la cui sottoscrizione può non essere autenticata se accompagnata da copia fotostatica del documento d’identità del sottoscrittore).

I grandi invalidi di guerra di cui all’art. 14 del T.U. n. 915 del 1978 ed i soggetti ad essi equiparati, sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti sanitari della commissione medica istituita ai sensi dell’art. 4 della L. 104 del 1992. In tal caso, infatti, fa fede la documentazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti al momento della concessione dei benefici pensionistici.
ATTENZIONE
Le suddette spese mediche sono deducibili anche se sostenute per i seguenti familiari:

* il coniuge;
* i figli e in loro mancanza i discendenti prossimi;
* i genitori e in loro mancanza gli ascendenti prossimi;
* i generi e le nuore;
* il suocero e la suocera;
* i fratelli e le sorelle;

anche se questi non sono fiscalmente a carico.

La Circ. Min. 122 del 1/6/1999 precisa che tali spese sono deducibili anche se intestate ad un familiare a carico ma sostenute per un altro familiare non a carico, comunque indicato nell’art.433. Se ad esempio il contribuente ha una moglie a carico, che ha sostenuto delle spese per suo padre e che sono quindi a lei intestate, il contribuente può detrarle, perché il suocero rientra fra i “familiari non a carico” citati nell’art.433.

In caso di ricovero di un portatore di handicap in un istituto di assistenza e ricovero, non è possibile portare in deduzione l’intera retta pagata, ma solo la parte che riguarda le spese mediche e quelle paramediche di assistenza specifica.
A tal fine è necessario che le stesse risultino separatamente indicate nella documentazione rilasciata dall’istituto di assistenza.
Le spese di assistenza specifica in questione sono quelle relative:

* all’assistenza infermieristica e riabilitativa;
* al personale in possesso della qualifica professionale di addetto all’assistenza di base o di operatore tecnico assistenziale esclusivamente dedicato all’assistenza diretta alla persona;
* al personale di coordinamento delle attività assistenziali di nucleo;
* al personale con la qualifica di educatore professionale;
* al personale qualificato addetto ad attività di animazione e/o di terapia occupazionale.

ATTENZIONE
Le spese chirurgiche, le spese per prestazioni specialistiche, le spese per protesi dentarie e sanitarie, nonché per i mezzi di accompagnamento, di locomozione, di deambulazione, di sollevamento e per i sussidi tecnici e informatici rivolti a facilitare l’autosufficienza e l’integrazione sostenute dai suddetti soggetti non vanno indicate in questa casella, ma nella sezione I nei righi E1, E2, E3 e E4.

In merito alla documentazione inerente le spese indicate nella presente casella si veda quanto esposto nel rigo E1.
CASELLA Altri oneri deducibili (E27)

Indicare i seguenti oneri deducibili, diversi da quelli indicati nei righi precedenti contraddistinti dai dal relativo codice.

1 i contributi versati ai fondi integrativi al Servizio sanitario nazionale che erogano prestazioni negli ambiti di intervento stabiliti con decreto del Ministro della salute per un importo complessivo non superiore a 3.615,20 euro.
ATTENZIONE
Per calcolare il limite di 3.615 occorre tener conto dell’importo indicato nel punto 51 del CUD 2009.
ATTENZIONE
La deduzione spetta anche per quanto sostenuto nell’interesse delle persone fiscalmente a carico.

2 i contributi, le donazioni e le oblazioni erogate alle organizzazioni non governative (ONG) riconosciute idonee, che operano nel campo della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo. Il soggetto che presta l’assistenza fiscale dedurrà tali importi nella misura massima del 2% del reddito complessivo.
ATTENZIONE
Per queste liberalità è possibile indicare, in alternativa al codice 2, il codice 3 in presenza del quale chi presta l’assistenza fiscale dedurrà tali importi nella misura massima del 10% del reddito complessivo e comunque nella misura massima di 70.000 euro.

I contribuenti interessati devono conservare le ricevute di versamento in conto corrente postale, le quietanze liberatorie e le ricevute dei bonifici bancari relativi alle somme erogate. Per visionare l’elenco delle ONG riconosciute idonee si può consultare l’elenco in Appendice o il sito www.esteri.it

3 le erogazioni liberali in denaro o in natura a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale, di associazioni di promozione sociale e di alcune fondazioni e associazioni riconosciute, se erogate in favore di:

*organizzazioni non lucrative di attività sociale (di cui allo art. 10, c. 1, 8 e 9 del D.lgs 4/12/1997, n. 460);
*associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale previsto dall’art. 7, c. 1 e 2, della L. 07/12/2000, n.383;
*fondazioni e associazioni riconosciute aventi per oggetto statutario la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico (di cui al D. lgs. 22/01/2004, n. 42);
* fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica individuate dal DPCM 8 maggio 2007, se effettuate dopo tale data

Il soggetto che presta l’assistenza fiscale dedurrà tali importi nel limite del 10% del reddito dichiarato e, comunque, nella misura massima di 70.000 euro.

4 le erogazioni liberali in denaro a favore di enti universitari, di ricerca pubblica e di quelli vigilati nonché degli enti parco regionali e nazionali.

Dette liberalità possono essere dedotte, se erogate in favore di :

*università, fondazioni universitarie (di cui all’art. 59, c. 3, della L. 23/12/2000, n. 388);
*istituzioni universitarie pubbliche;
*enti di ricerca pubblici, ovvero enti di ricerca vigilati dal Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca, ivi compresi l’Istituto superiore di sanità e l’Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro;
*enti parco regionali e nazionali.

5 gli altri oneri deducibili diversi da quelli contraddistinti dai precedenti codici. Si tratta in particolare di:

*il 50% delle imposte sul reddito dovute per gli anni anteriori al 1974 (esclusa l’imposta complementare) iscritte nei ruoli la cui riscossione ha avuto inizio nel 2008 (art. 20, comma 2, del DPR n. 42/1988);
*gli assegni periodici (rendite, vitalizi, ecc.) corrisposti in forza di testamento o di dichiarazione modale;
*gli assegni alimentari, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell’autorità giudiziaria, corrisposti ai seguenti familiari:
o il coniuge;
o i figli legittimi o legittimati, naturali o adottivi;
o i discendenti prossimi in assenza di figli;
o i genitori;
o gli ascendenti prossimi in assenza di genitori;
o i generi e le nuore;
o il suocero e la suocera;
o i fratelli e le sorelle germani o unilaterali;

ATTENZIONE
Il dichiarante deve conservare una copia del provvedimento Giudiziario e del documento comprovante l’avvenuto pagamento.

*i canoni, livelli, censi ed altri oneri gravanti sui redditi degli immobili che concorrono a formare il reddito complessivo, compresi i contributi ai consorzi obbligatori per legge o in dipendenza di provvedimenti della pubblica amministrazione, esclusi i contributi agricoli unificati;
*le indennità per perdita dell’avviamento corrisposte per disposizioni di legge al conduttore, in caso di cessazione di un contratto di locazione di immobili urbani destinati ad uso diverso da quello di abitazione;
*le somme che in precedenti periodi d’imposta sono state assoggettate a tassazione, anche se a tassazione separata, e nel 2008 sono state restituite al soggetto erogatore. Può trattarsi, oltre che dei redditi di lavoro dipendente anche di compensi di lavoro autonomo professionale (compresi gli altri redditi di lavoro autonomo: collaborazioni coordinate e continuative, diritti d’autore, ecc.), di redditi diversi (lavoro autonomo occasionale, o altro);
*le somme che non avrebbero dovuto concorrere a formare i redditi di lavoro dipendente e assimilati e che invece sono state erroneamente assoggettate a tassazione;
*il 50 per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l’espletamento delle procedure di adozione di minori stranieri disciplinate dalle disposizioni contenute nell’art. 3 della legge 476 del 1998 che devono essere certificate dall’ente autorizzato a cui si è affidato il contribuente.
L’albo degli enti autorizzati è stato approvato dalla Commissione per le adozioni internazionali della Presidenza del Consiglio dei Ministri con delibera del 18 ottobre 2000, pubblicata sul S.O. n. 179 alla G.U. n. 255 del 31 ottobre 2000.
L’albo degli enti autorizzati è riportato in Appendice o consultabile sul sito Internet www.commissioneadozioni.it

ATTENZIONE
Chi avesse intrapreso le procedure di adozione internazionale prima del 16 novembre 2000 (Circ. Min. n. 55 del 14/06/2001), avrà diritto alla medesima detrazione anche nel caso in cui si fosse rivolto ad un ente non autorizzato, o se non si fosse avvalso dell’appoggio di nessun ente. In tal caso faranno fede i documenti in possesso del contribuente o un’autocertificazione.
ATTENZIONE
Fra le spese deducibili sono comprese anche quelle per il viaggio e il soggiorno all’estero, per il rilascio del visto, la legalizzazione e la traduzione di documenti, per la consulenza e l’eventuale quota associativa agli enti. Qualora queste spese fossero state sostenute in valuta estera l’importo va convertito in euro considerando il cambio del giorno o del mese in cui sono state pagate.

*le erogazioni liberali per oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio a spese dello stato.

ATTENZIONE
Le erogazioni di cui ai cod. 2, 3 e 4 devono essere effettuate mediante versamento postale o bancario, mediante carte di credito, prepagate, assegni bancari e circolari. Per le erogazioni liberali effettuate tramite carta di credito è sufficiente la tenuta e l’esibizione, in caso di eventuale richiesta dell’amministrazione finanziaria, dell’estratto conto della società che gestisce la carta di credito.


CASELLA Previdenza complementare (E28-E32)

Con la nuova disciplina fiscale relativa alla previdenza complementare introdotta nel 2007, è prevista la deducibilità fino a un massimo di euro 5164,57 per i contributi versati a forme pensionistiche complementari istituite in stati membri dell’Unione europea e negli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.
I soggetti iscritti alle forme pensionistiche, per le quali è stato accertato lo squilibrio finanziario ed approvato il piano di riequilibrio da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, possono dedurre tutti i contributi versati nell’anno d’imposta 2008.
Per chiedere la deduzione il contribuente deve compilare il rigo corrispondente alla forma pensionistica a cui risulta iscritto.
ATTENZIONE’

Nel caso in cui il dichiarante abbia aderito a più fondi pensione, per i quali può essere calcolato un diverso limite di deducibilità, dovrà compilare differenti righi. Questa situazione sarà evidenziata nel punto 8 del CUD 2009 dalla lettera “A” e le informazioni relative ai contributi saranno dettagliate nelle annotazioni del CUD.


CASELLA Contributi a deducibilità ordinaria (E28)

Il rigo E28 è riservato ai contributi e premi versati sia a fondi negoziali che a fondi individuali per i quali il tetto massimo di deducibilità è pari a 5.164,57 euro.
Se nel CUD 2009, ai punti 45 e 46, sono riportati contributi versati ai fondi negoziali di questo tipo nella casella 8 “Previdenza complementare” presente nella Sezione “Dati generali” del CUD 2009 sarà indicato il codice 1.

Il rigo va compilato in questo modo:

*nella colonna 1 riportare l’importo indicato nel punto 45 del CUD 2009 “contributi esclusi dall’imponibile”.
Nel caso sia compilato anche il punto 48 (previdenza per familiari a carico) l’importo da indicare è quello del punto 45 diminuito della quota indicata nelle annotazioni del CUD 2009 riferita alla previdenza complementare per familiari a carico.
* nella colonna 2 inserire l’ammontare degli oneri dei quali si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 46 del CUD 2009, più le eventuali somme versate alle forme pensionistiche individuali.

Nel caso sia compilato anche il punto 48 (previdenza per familiari a carico) l’importo da indicare è quello del punto 46 diminuito della quota indicata nelle annotazioni del CUD 2009 riferita alla previdenza complementare per familiari a carico.

CASELLA Contributi versati da lavoratori di prima occupazione (E29)

Questo rigo è riservato ai lavoratori che hanno iniziato la prima attività lavorativa dopo il 1 gennaio 2008, o a quelli che in tale data non risultino titolari di una posizione contributiva aperta presso un ente di previdenza obbligatoria.
Questi soggetti possono dedurre fino a 5.164,57 euro, ma se nei primi cinque anni di iscrizione alla previdenza complementare hanno effettuato versamenti inferiori al tetto massimo, a partire dal sesto anno e per i venti anni successivi, avranno diritto ad una deduzione maggiore. La deduzione verrà calcolata aggiungendo a 5.164,57 euro la differenza fra 25.822,85 euro e i contributi realmente versati nei primi cinque anni. La cifra che incrementerà i 5.164,57 euro, non potrà comunque essere superiore a 2.582,29.
In questo caso nella casella 8 “Previdenza complementare” nella Sezione “Dati Generali” sarà indicato il codice 3 e saranno compilati i punti 45 e 46 del CUD 2009.

Il rigo va compilato in questo modo:

*nella colonna 1 riportare l’importo indicato nel punto 45 del CUD 2009;
*nella colonna 2 inserire l’ammontare degli oneri di previdenza complementare dei quali si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 46 del CUD 2009.

CASELLA Contributi versati a fondi in squilibrio finanziario (E30)

Il rigo E30 è riservato ai contributi versati a Fondi in squilibrio finanziario per i quali non c’è alcun limite di deducibilità.
I dati sono riportati sul CUD 2009 nei punti 45 e 46 ed il codice indicato nella casella 8 “Previdenza complementare” nella Sezione “Dati Generali” è il 2.
Il rigo va così compilato:

*nella colonna 1 riportare l’importo indicato nel punto 45 del CUD 2009;
*nella colonna 2 inserire l’ammontare degli oneri di previdenza complementare dei quali si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 46 del CUD 2009.

CASELLA Contributi versati per familiari a carico (E31)

Il rigo E31 è riservato alle somme versate per i familiari fiscalmente a carico per la parte da questi non dedotta. Qualora questi contributi siano versati tramite il datore di lavoro sarà compilato il punto 48 del CUD 2009 e gli importi da inserire nella colonna 1 “contributi esclusi dall’imponibile” e 2 “Importo di cui si chiede la deduzione” saranno indicati nelle Annotazioni del CUD 2009.
CASELLA Fondo pensione negoziabile dipendenti pubblici (E32)

Il rigo E32 è riservato ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni che si iscrivono a forme pensionistiche di natura negoziale di cui siano destinatari (ad esempio il Fondo Scuola Espero destinato ai lavoratori della scuola).

Per questi soggetti rimangono vigenti i limiti della precedente legislazione:
1.non superiore al 12% del reddito complessivo;
2.inferiore a 5.165 euro;
3.minore del doppio della quota TFR destinata ai fondi.

I dati sono riportati sul CUD 2009 nei punti 45 e 46 ed il codice indicato nella casella 8 “Previdenza complementare” nella Sezione “Dati Generali” è il 4.

Il rigo va compilato in questo modo:

*nella colonna 1 riportare l’importo indicato nel punto 45 del CUD 2009;
*nella colonna 2 riportare la quota del TFR indicata nelle Annotazioni del CUD 2009;
*nella colonna 3 inserire l’ammontare degli oneri di previdenza complementare dei quali si chiede la deduzione in dichiarazione indicati nel punto 46 del CUD 2009.

Roberto Pagano
www.lacontabilitaonline.net

Commenti dei lettori

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  • ADELIO

    19 Jan 2011 - 20:29 - #1
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    CERCAVO UA PRECISA NOTA CHE NON HO TROVATO.MI E’ STATO RIFERITO DA PERSONA CHE MI SEMBRA COMPETENTE IN MATERIA CHE,AVENDO LA MADRE RICOVERATA PERMANENTEMENTE PER ALTHIMER POTRO’ QUEST’ANNO INDICARE IN UN RIGO DIVERSO DEL QUADRO (E) LA RELATIVA PARTE DELLA SPESA DELLE RETTE DEI CIRCA 24000 EURO ANNUALI,USUFRUENDO DI UN PIU’ COSPICUO RIMBORSO LEGATO AL BENEFICIO CHE DOVREI OTTENERE INOLTRANDO DOMANDA DELLA LEGGE 104.SCUSANDOMI PER NON ESSERMI FORSE SPIEGATO CORRETTAMENTE RINGRAZIO CHI MI PUO’ERUDIRE IN MERITO.GRAZIE

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