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Tempi duri per gli amanti del lusso

La lotta all'evasione per l'anno 2009


L’Agenzia delle Entrate ha definito quali saranno le linee guida per la lotta all’evasione per il 2009.I tre punti chiave di questa attività di contrasto dell’evasione saranno:

1) la verifica dei beni e servizi di lusso che finiranno sotto la lente del Fisco per scovare i clienti con capacità di spesa più elevata rispetto a quanto dichiarato;
2) il potenziamento dei mezzi messi in campo per stroncare le compensazioni di crediti inesistenti
3) l’avvio di una costante attività di tutoraggio delle grandi imprese per prevenire i rischi legati ai singoli settori.

La circolare n° 13/E, pubblicata in data 09/04/09, illustra gli indirizzi operativi per l’attività di prevenzione e lotta all’evasione, che mirano a realizzare controlli focalizzati sulle diverse tipologie di contribuenti (grandi e medie imprese, piccole imprese e lavoratori autonomi, enti non commerciali, persone fisiche) e interventi ad hoc per ciascuna tipologia. L’obiettivonon è solo il recupero di quanto sottratto indebitamente al fisco, ma anche l’incremento del gettito “da compliance” (cioè da adempimento spontaneo). Ecco i dieci punti su cui vertono gli indirizzi operativi dell’Agenzia per la prevenzione ed il contrasto all’evasione.

Accertamento sintetico e residenze fittizie: specifiche campagne per rilevare cessioni di beni e prestazioni di servizi di lusso, come quelle effettuate da tour operator, centri benessere e circoli.
Massimo impegno per l’accertamento del reddito delle persone fisiche in base agli elementi di capacità contributiva, qualora i redditi complessivamente dichiarati risultino non coerenti con la capacità di spesa dimostrata. Sarà poi inasprito il contrasto alle residenze fittizie in Paesi a
fiscalità privilegiata.

Semaforo rosso alle compensazioni fraudolente con crediti inesistenti.

Sotto la lente i regimi fiscali agevolativi: controlli più mirati per scovare imprese commerciali dissimulate sotto forma di associazioni culturali, sportive, di formazione e simili.

Agenzia “tutor” per le grandissime imprese: direzioni regionali all’opera per differenziare l’attività di controllo, analizzando i rischi legati al settore di ciascuna impresa di grandissime dimensioni (con ricavi non inferiori a 300 milioni di euro nel 2009). Le strutture regionali dovranno anche curare il controllo sistematico e per certi aspetti preventivo.

Lanciata la sfida alle frodi: è stato istituito l’ufficio centrale Antifrode, all’interno della direzione Accertamento, e uffici dedicati in nove direzioni regionali.

Presidio costante su tutti i grandi contribuenti: imprese e professionisti con volume d’affari Iva, ricavi o compensi non inferiore a 100 milioni di euro saranno sotto la lente delle direzioni regionali competenti in materia di controlli, accertamento, contenzioso, riscossione, rimborsi e verifiche sui crediti usati in compensazione.

Analisi dei rischi sempre più sofisticate: per le realtà “medie” (con volume d’affari fra 5,16 e 100 milioni di euro) sono messe a punto metodologie di analisi dei rischi di evasione ed elusione sempre più sofisticate e incisive.

Studi di settore e indagini finanziarie per imprese minori e autonomi: realtà di minori dimensioni (con volume d’affari fino a 5,16 milioni) e lavoratori autonomi controllati “al microscopio” con analisi mirate e particolarmente selettive, in modo da evidenziare i principali rischi di evasione e di elusione.

Incoraggiare le definizioni per evitare il contenzioso: si punta a un sempre maggiore utilizzo degli strumenti di definizione, come l’accertamento con adesione, ulteriormente ampliato con il decreto legge anticrisi, per stabilire e riscuotere le somme dovute in tempi rapidi. A questo scopo, gli elementi in mano al Fisco devono essere connotati da «certa e concreta rilevanza», che non renda proficuo il contenzioso.

Accertamenti subito “concretizzati”: massimo impegno per concretizzare velocemente l’azione di accertamento, utilizzando i risultati delle attività istruttorie, come ad esempio i processi verbali di constatazione non definiti.

Roberto Pagano
www.lacontabilitaonline.net