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Il Lavoro Autonomo dei Cittadini Extracomunitari

Per i Cittadini Extracomunitari che vogliono diventare Imprenditori in Italia


Questo mio intervento è dedicato ai tanti cittadini extracomunitari presenti nel nostra nazione che hanno intenzione di iniziare un’attività di lavoro autonomo nel campo industriale, professionale, artigianale, commerciale, oppure costituire società di capitale o di persone o accedere a cariche societarie.
Essi nel caso in cui siano residenti in Italia, dovranno essere in possesso di un permesso di soggiorno valido ai fini del lavoro autonomo.
Nel caso in cui i soci di società non siano residenti, sarà necessario accertare le condizioni di reciprocità tra l’Italia e il paese di appartenenza, consultabili sul sito del Ministero degli Esteri.

Per iniziare una attività di lavoro autonomo è necessario essere in possesso di un permesso di soggiorno in corso di validità.

I permessi di soggiorno validi a tal fine sono:

* permesso di soggiorno per lavoro autonomo
* permesso di soggiorno per lavoro subordinato
* permesso di soggiorno per inserimento nel mercato del lavoro
* permesso di soggiorno per motivi familiari o ricongiungimento familiare
* permesso di soggiorno per integrazione nei confronti dei minori che si trovino in particolari condizioni (art. 32 c. 1 bis e 1 ter del T.U. in materia di immigrazione, D.Lgs. n. 286/1998) con parere favorevole del Comitato dei minori stranieri
* permesso di soggiorno per ingresso al seguito del lavoratore
* permesso di soggiorno per motivi umanitari
* permesso di soggiorno per attesa occupazione
* permesso di soggiorno per motivi straordinari (art. 5 c. 6 L. n. 40/1998)

I titolari di un permesso di soggiorno per motivi di studio o di formazione professionale possono chiedere la conversione, presentando allo Sportello Unico presso la Prefettura competente per territorio la documentazione richiesta dal DPR 394/1999 (Regolamento recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero), tra cui l’attestazione dei parametri economici finanziari riguardanti la disponibilità delle risorse finanziarie occorrenti per l’esercizio dell’attività, rilasciati dalla Camera di Commercio secondo quanto indicato dall’art. 39, c.7 del Regolamento stesso, così come modificato dal D.P.R. n. 334/2004.
L’attestazione ha validità di tre mesi e si fonda sulla disponibilità in Italia, da parte del richiedente, di una somma non inferiore alla capitalizzazione, su base annua, di un importo mensile pari all’assegno sociale.
Devono richiedere l’attestazione anche coloro che intendono operare come soci prestatori d’opera presso società, anche cooperative, costituite da almeno tre anni; per quelle costituite da meno di tre anni non deve essere richiesta alcuna attestazione.
L’attestazione non è necessaria nel caso in cui lo straniero extracomunitario intenda iniziare un’attività di lavoro autonomo come socio od amministratore di cooperative e società già in attività, poiché in tali casi i documenti necessari sono elencati nella Circolare del Ministero dell’Industria del Commercio e dell’Artigianato 3484/c-2000.
Una volta ottenuta l’attestazione dei parametri economico-finanziari, è possibile richiedere la conversione del permesso di soggiorno allo Sportello Unico presso la Prefettura competente, che verificherà la disponibilità della quota per lavoro autonomo. Lo Sportello Unico provvede a far sottoscrivere all’interessato il modulo per la richiesta di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, i cui dati sono, contestualmente, inoltrati alla Questura competente, tramite procedura telematica.
Il permesso di soggiorno per richiesta di asilo politico non consente di ottenere l’attestazione dei parametri finanziari ai fini della conversione.
Infatti ai sensi dell’art. 5 della Legge 39/90 (in materia di asilo politico, di ingresso e soggiorno dei cittadini extracomunitari e di regolarizzazione dei cittadini extracomunitari ed apolidi già presenti nel territorio dello Stato) tale permesso è un titolo provvisorio che consente la permanenza nel territorio nazionale allo straniero in attesa di una decisione in merito al riconoscimento dello Status di Rifugiato da parte della Commissione Centrale per il Riconoscimento. Tale titolo non permette lo svolgimento di alcun tipo di attività lavorativa.

Roberto Pagano
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Commenti dei lettori

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  • Profilo di rams

    rams

    05 May 2009 - 17:33 - #1
    0 punti
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