
Poniamo l’attenzione sull’Imposta Regionale sulle attività Produttive - comunemente conosciuta come IRAP.
Tra le tante imposte che affliggono i piccoli e medi imprenditori l’Irap non è certo una delle più amate, e da questa molti cercano di essere esonerati.
L’IRAP è un’imposta locale che si applica alle attività produttive esercitate in ciascuna regione. Significa quindi che deve essere pagata solo da chi svolge attività d’impresa e non dalle persone fisiche.
L’IRAP ha sopresso altre tasse quali Ilor, Iciap, imposta sul patrimonio netto, tassa sulla partita Iva, tassa salute (contributo SSN) e altri contributi minori, tasse di concessione comunali. Il gettito dell’Irap va alle Regioni, che lo impiegano nella maggior parte dei casi per finanziare la sanità.
Si tratta di un’imposta oggettiva e l’oggetto colpito sono determinati tipi di attività esercitate.
Le attività sono:
- imprese o enti soggetti a IRES: in pratica società di capitali e enti commerciali;
- imprese soggette ad IRPEF: le società di persona, le società di armamento, le società di fatto e le imprese individuali;
- lavoratori autonomi;
- banche e assicurazioni.
Analizzeremo oggi le regole per la determinazione della base imponibile IRAP nel caso di imprese e di lavoratori autonomi.
Innanzitutto per calcolare l’IRAP occorre determinare il “guadagno” dell’anno di riferimento, più precisamente il valore della produzione netta derivante dall’attività esercitata. Ossia occorre sottrarre dai ricavi, i costi dell’esercizio. Dopo ciò si avrà l’utile al lordo d’imposta. Su questo valore va calcolato l’IRAP, la cui aliquota è attualmente del 3,9%. Non vi meravigliate se voi pagate un’aliquota più alta: le regioni possono esercitare la facoltà di maggiorare l’aliquota fino a un punto percentuale e di differenziarla tra categorie di contribuenti e tra settori di attività.
Ogni anno si deve procedere al versamento del saldo IRAP relativo all’anno precedente e all’acconto IRAP relativo all’anno in corso. L’acconto IRAP è pari al 99% del debito d’imposta risultante dalla dichiarazione relativa al periodo d’imposta precedente. Ciò significa che dobbiamo calcolare prima il 3,9%, poi di questa somma il 99%. L’importo così calcolato (99%) deve essere versato in due rate:
- la prima, pari al 40% dell’acconto complessivo dovuto. Essa è dovuta se superiore a 103,00 euro;
- la seconda, pari al 60% dell’acconto complessivo dovuto oppure all’intero acconto dovuto se l’importo della prima rata non ha superato 103,00 euro.
Versamento IRAP
- SALDO (ossia l’1% dell’importo dovuto l’anno precedente): entro il 16 giugno o entro il 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%;
- I ACCONTO IRAP: entro il 16 giugno o entro il 16 luglio con maggiorazione dello 0,40%;
- II ACCONTO IRAP: entro il 30 novembre.
Ecco un esempio. Un’azienda ha un utile di 20.000 euro.
Il 3,99% di 20.000 é 798.
Il 99% di 798 é 718,2.
Occorre poi calcolare il 40% di 718,2 che é 287,28. Questo sarà il primo acconto da pagare a giugno/luglio. Entro il 30 novembre occorrerà pagare il restante 60% ossia 430,92.
Entro il 16 giugno o luglio del successivo anno occorrerà pagare poi l’1% a saldo ossia 79,8.
Roberto Pagano
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Roberto Pagano









Giuseppe lop
29 Aug 2010 - 20:21 - #1non capisco perchè per fare il 99% di 798 si debba dividere per 110. mi spiego
(798/110) * 99 = 718.2
se invece divido per 100
(798/100) * 99 = 790.02
mi può aiutare grazie