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La Richiesta della Partita Iva

La procedura completa da seguire per ottenere la Partita Iva


Dal punto di vista fiscale, il primo atto formale per chi intraprende un’attività economica, sia di tipo autonomo che imprenditoriale, è quello di segnalarlo all’Agenzia delle Entrate mediante la presentazione di apposita dichiarazione entro 30 giorni dall’inizio dell’attività o dalla costituzione della società.

La dichiarazione va presentata anche dai soggetti non residenti che istituiscono una stabile organizzazione in Italia o che nominano un rappresentante fiscale ovvero che intendono identificarsi direttamente nel territorio dello Stato, siano essi persone fisiche che soggetti diversi.
Al momento della presentazione della dichiarazione di inizio attività, viene attribuito dall’Agenzia delle Entrate il numero di partita Iva, che resta invariato fino alla cessazione dell’attività.
Il numero di partita Iva è formato da 11 caratteri numerici, di cui i primi 7 individuano il contribuente attraverso un numero progressivo, i successivi 3 sono il codice identificativo dell’Ufficio, l’ultimo è un carattere di controllo.

(I) Numero progressivo (II) Codice ufficio (III) Carattere di controllo (calcolato sulla base dei primi dieci)

Per i soggetti diversi dalle persone fisiche, la partita Iva e il codice fiscale generalmente coincidono, fatta eccezione per quei soggetti che all’inizio dell’attività sono già in possesso di un codice fiscale: in tal caso viene attribuito un numero che assume esclusivamente valore di partita Iva.
Il numero di partita Iva attribuito deve essere indicato nelle dichiarazioni, nella home page dell’eventuale sito web e in ogni altro documento ove richiesto.

Comunicazione Unica per l’avvio dell’impresa

Dal 19 febbraio 2008 chi vuole avviare un’attività imprenditoriale può presentare al solo ufficio del Registro delle Imprese presso la Camera di commercio una comunicazione unica, valida, ove sussistono i requisiti di legge, anche ai fini fiscali, previdenziali e assistenziali.
Restano per il momento in vigore, in alternativa, le precedenti modalità di trasmissione delle singole modulistiche agli altri Enti interessati (Agenzia delle Entrate, INPS, INAIL) in modalità non integrata.
In pratica, con le nuove modalità, ai fini dell’avvio dell’attività d’impresa, gli interessati presentano all’Ufficio del registro delle imprese, per via telematica o su supporto informatico, una comunicazione unica, per l’assolvimento di tutti gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al registro delle imprese, ai fini previdenziali ed assistenziali, nonché per ottenere il codice fiscale e/o la partita IVA.
I dati della comunicazione unica, per la parte attinente le dichiarazioni di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA, vengono trasmessi dall’Ufficio del registro delle imprese all’Agenzia delle Entrate, tramite collegamento telematico.
Va però ricordato che è previsto un periodo transitorio al termine del quale la comunicazione unica sarà obbligatoria e sostituirà ad ogni effetto di legge le attuali modalità di trasmissione della modulistica al Registro delle Imprese e agli altri Enti interessati.
Il termine del periodo transitorio, inizialmente previsto al 20 agosto 2008, ha subito una proroga a causa della mancata emanazione del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che doveva definire i contenuti e le regole tecniche della comunicazione unica.
Pertanto, è in atto un prolungamento della fase transitoria.

I MODELLI DI INIZIO ATTIVITÀ

Le dichiarazioni di inizio attività devono essere redatte sui modelli AA9/9 e AA7/9, disponibili in formato elettronico e prelevabili gratuitamente dal sito Internet dell’Agenzia (www.agenziaentrate.gov.it, alla voce Strumenti - Modulistica).
In particolare deve essere utilizzato:
il modello AA9/9 dalle persone fisiche (ditte individuali e lavoratori autonomi);
il modello AA7/9 dagli altri soggetti (società, associazioni, enti);
il modello ANR/2 dai soggetti non residenti (persone fisiche e soggetti diversi) che intendono identificarsi
direttamente in Italia.
Le dichiarazioni modelli AA7/9 e AA9/9 possono essere presentate o trasmesse presso un qualunque ufficio locale dell’Agenzia delle Entrate con le seguenti modalità:
1. direttamente, in duplice esemplare, anche a mezzo di persona incaricata munita di delega. All’atto della presentazione della dichiarazione, il contribuente (titolare dell’impresa individuale o rappresentante legale della società) deve esibire un proprio documento di riconoscimento. Se la dichiarazione è presentata su delega, la persona delegata è tenuta ad esibire, oltre al proprio documento, quello del delegante, che può essere presentato anche in copia fotostatica;
2. a mezzo servizio postale, in unico esemplare. La spedizione deve avvenire mediante raccomandata alla quale deve essere allegato un documento di riconoscimento in copia fotostatica. La dichiarazione si considera presentata il giorno in cui è spedita la raccomandata e la prova dell’avvenuta presentazione è data dalla ricevuta di spedizione;
3. in via telematica, direttamente dal contribuente o tramite un intermediario abilitato, ovvero nell’ambito dei gruppi di società, tramite una società del gruppo avente i requisiti per la trasmissione delle dichiarazioni annuali. La dichiarazione si considera presentata nel giorno in cui si conclude il procedimento di trasmissione all’Agenzia delle Entrate e la prova della presentazione è data dalla comunicazione
di avvenuta ricezione da parte dell’Agenzia.
Se il contribuente si rivolge agli intermediari per la presentazione della dichiarazione, questi sono tenuti a rilasciare al contribuente:
• immediatamente, una copia della dichiarazione di inizio attività, attestante la data di consegna, con l’impegno a trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati in essa contenuti;
• successivamente, una copia della dichiarazione trasmessa e la comunicazione dell’Agenzia che conferma l’avvenuto ricevimento dei dati inviati (contenente il numero di partita Iva e l’indicazione dell’Ufficio delle Entrate competente in base al domicilio fiscale del contribuente).
Per le società di persone occorre inoltre consegnare copia autenticata dell’atto costitutivo o del contratto di società; per le società di capitali occorre la copia autenticata dell’atto costitutivo e dello statuto.
Le dichiarazioni modello ANR/2, utilizzate dai soggetti non residenti che intendono identificarsi direttamente (al momento, solo gli operatori dei paesi dell’UE) devono essere presentate con data anteriore a quella di effettuazione delle operazioni rilevanti agli effetti dell’Iva.
Il modello ANR/2 deve essere presentato direttamente (anche a mezzo di persona appositamente incaricata) o tramite servizio postale e mediante raccomandata, esclusivamente al Centro Operativo di Pescara.
La dichiarazione di identificazione diretta non può essere inviata telematicamente.
Il modello ANR/2 deve essere accompagnato dalla copia fotostatica di un documento di identificazione del dichiarante e dalla certificazione attestante la qualità di soggetto passivo agli effetti dell’Iva posseduta nello Stato di appartenenza.
Di seguito si riporta una tavola riepilogativa sulle modalità per l’apertura della partita Iva

COSA FARE QUANDO VARIANO I DATI DICHIARATI

In caso di variazione di uno degli elementi indicati nella dichiarazione di inizio attività (ad esempio del domicilio fiscale) il contribuente deve presentare la dichiarazione di variazione dati utilizzando sempre il modello AA9/9 per le persone fisiche, AA7/9 per i soggetti diversi. Le dichiarazioni devono essere presentate entro 30 giorni dalla data di avvenuta variazione, con le stesse modalità previste per l’inizio attività.
La dichiarazione di variazione dati non può essere presentata all’Ufficio del registro imprese.
In caso di fusione, scissione, conferimenti di aziende o altre trasformazioni sostanziali che comportano l’estinzione del soggetto d’imposta, la dichiarazione deve essere presentata dal soggetto risultante dalla trasformazione.

Roberto Pagano
www.lacontabilitaonline.net