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Il rimborso dell'Iva sulla tassa rifiuti

Come ottenere il rimborso dell'Iva pagata sulla tassa igiene ambientale -Spetta a tutti ! -


Una interessante news dell’Associazione Contribuenti Italiani che Vi può assistere nella richiesta di rimborso dell’Iva del 10% applicata sulla tassa sui rifiuti.
Il principio è giusto e corretto, speriamo solo che lo Stato abbia la voglia di ascoltare una pretesa giusta e sopratutto la forza economica di effettuare dei rimborsi sacrosanti !!

Leggete con attenzione

Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani annuncia che sono stati distribuiti, nel corso di Fisco Tour 2009, i primi 50.000 moduli per l’istanza di rimborso dell’IVA pari al 10% pagata sulla tassa igiene ambientale TIA, meglio nota come tassa sui rifiuti, in soli 7 giorni.
Al centro dell’iniziativa legale è l’annosa questione legata alle recente sentenza n. 238/09 della Corte Costituzionale che ha sancito il diritto al rimborso dell’IVA pagata sulla tassa rifiuti in quanto la T.I.A. è una tassa e pertanto sulla stessa non può essere applicata l’I.V.A..
Ad oggi, basando la stima sulle medie tariffarie registrate nell’ultimo rapporto governativo sui rifiuti è possibile dedurre che tra famiglie e imprese la partita sui rimborsi viaggi intorno ai 200 milioni l’anno.
Per le famiglie il rimborso è medio è di circa 360 euro, mentre per le imprese ammonta a circa 3.750 euro.

Per il presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani, Vittorio Carlomagno, il rimborso come sancito dalla Corte Costituzionale va erogato, entro 30 giorni dal ricevimento della istanza di rimborso, in un’unica soluzione.
Il modulo per l’istanza di rimborso (mod. IRT), disponibile sul sito www.contribuenti.it , deve essere presentato entro le ore 10 del 30 settembre 2009 a “Lo Sportello del Contribuente” della propria città, per non pregiudicare i diritti acquisiti.

Fonte: Contribuenti.it

Roberto Pagano
www.lacontabilitaonline.net

Commenti dei lettori

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  • Paolo-pg

    18 Sep 2009 - 07:49 - #1
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    Non trovo onesto neppure il comportamento di associazione contribuenti, la quale chiede 50 euro di iscrizione e codacons 100 euro. Poiché hanno sbandierato la notizia del rimborso annunciando, su “STRISCIA” che avremmo potuto far valere i nostri diritti gratuitamente. Invece il modulo “IRT” non è stato divulgato e se si vuole agire bisogna pagare, cioè aggiungere spese a spese. Io agli articoli di stampa aggiungerei anche il dettaglio dell’esoso pagamento.

  • Paolo-pg

    19 Sep 2009 - 07:27 - #2
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