Le Verifiche da fare per chi vende in U.E.

Come fare i controlli delle partite iva dei ns. clienti Intra


Conviene sempre prestare massima attenzione all’atto della compilazione degli elenchi Intrastat, già oggetto di un mio precedente intervento.
Infatti, l’onere di verificare che l’acquirente comunitario sia effettivamente un soggetto passivo di imposta è posto a carico del cedente. Quest’ultimo deve, dunque fornire la prova di aver effettuato le opportune ricerche per assicurarsi dell’esattezza dei codici trasmessi dal cessionario, sostanzialmente, al fine di impedire facili abusi nel settore delle cessioni intracomunitarie; cessioni effettuate in regime di non imponibilità Iva. Così si è espressa la Ctp di Firenze, con la sentenza n. 101 del 27 luglio scorso.
Capita a volte di rilevare che società che effettuano operazioni intracomunitarie indichino, negli elenchi riepilogativi (Intrastat mensili), codici Iva di operatori intracomunitari risultanti poi, in realtà, sprovvisti di tale codice e considerati, quindi, acquirenti soggetti privati.
In questo caso il rischio concreto è che, in sede di controllo tributario, tali operazioni vengano considerate da assoggettare ad iva, non potendo beneficiare del requisito della non imponibilità.
Inoltre, oltre, alla violazione per incompleta, inesatta o irregolare compilazione degli elenchi Intrastat, è sanzionata l’omessa fatturazione di operazioni imponibili (rilascio di fattura senza indicazione dell’imposta), l’irregolare tenuta dei registri Iva (per l’omessa indicazione dell’imposta afferente le cessioni nei confronti dei soggetti privati), nonché la mancata esposizione nella fatture emessa dell’imposta relativa a titolo di rivalsa, ex articolo 18 del Dpr 633/1972.
Quindi, il cedente nazionale, al fine di usufruire del beneficio della non imponibilità, è sempre tenuto a controllare la correttezza dei dati identificativi dell’acquirente.
Possiamo adempiere a tale obbligo verificando il codice attribuito al cliente Intracomunitario ( l’equivalente della ns.Partita Iva) accedendo alla pagina del controllo delle Partite Iva Comunitarie del sito dell’Agenzia delle Entrate, che per praticità riporto di seguito:

Sistema di controllo delle Partite Iva Comunitarie

In maniera semplice ed immediata, basterà selezionare lo Stato membro ed inserire il codice comunicato dal cliente estero, ed in tempo reale il sistema dell’Agenzia delle Entrate si collega con il sistema dello Stato Estero, comunicandoci l’esattezza del codice e la data di attribuzione.
Il mio consiglio è quello di effettuare la stampa della risposta del controllo sul sito dell’Agenzia delle Entrate ed allegarla alla fattura emessa al ns. cliente, in modo da fornire, in caso di verifica, immediata risposta e metterci al riparo da ogni incongruenza che possa verificarsi.

Roberto Pagano

www.lacontabilitaonline.net

Peeplo News

Attualità e Notizie su Peeplo News.

Cercale ora!